Sgarbi: da assessore sarei rimasto. Bastoni in FI

Sgarbi: da assessore sarei rimasto. Bastoni in FI

Sgarbi: da assessore sarei rimasto. Bastoni in FI

"In altri casi non l’ho fatto ma, essendo la Lombardia la regione più importante del Paese, prima che Licia Ronzulli decidesse che non ero adeguato, ho pensato che forse il ruolo di assessore alla Cultura in Regione Lombardia non era meno significativo e intensivamente utile di quello da sottosegretario ai Beni Culturali". Poi, una volta rimasto soltanto consigliere, "ho pensato, dopo due settimane, che sarebbe stato inevitabile che io rimanessi al governo". Così Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura dell’esecutivo di Giorgio Meloni, a margine della seduta di Consiglio regionale di ieri, nella quale ha ufficializzato le sue dimissioni da consigliere proprio per l’incompatibilità con l’incarico a Palazzo Chigi. Il riferimento a Licia Ronzulli, coordinatrice lombarda di Forza Italia nelle settimane in cui si sono decisi i nomi della Giunta è presto spiegato: Sgarbi ritiene sia stata lei ad opporsi ad un suo ingresso nella squadra del governatore Attilio Fontana. Per il critico d’arte era pronta – come detto – la delega alla Cultura, poi finita a Francesca Caruso, di Fratelli d’Italia. "Ho pensato con un po’ di nostalgia al fatto che me ne andavo da un Consiglio di questa importanza, c’erano varie ragioni che mi legavano ai miei anni in Lombardia" ha concluso Sgarbi. Prima del suo intervento, l’Aula del Pirellone ha reso noto che i consiglieri devolveranno il gettone di presenza alla Protezione civile dell’Emilia Romagna.

Frecciate di Sgarbi a parte, Forza Italia fa registrare un nuovo ingresso: un fatto in controtendenza dopo le numerose uscite dal partito patite dagli azzurri. Tragitto quantomeno curioso, ad entrare in Forza Italia, col ruolo di vicecoordinatore milanese, è Massimiliano Bastoni, ex consigliere regionale della Lega, vicino all’estrema destra ed espulso dal Carroccio poco prima delle ultime elezioni Regionali per aver istituito il gruppo di Comitato Nord (a trazione autonomista) nell’Aula del Pirellone. "Un ideale che parte da lontano, che ritorna sempre: questo è stato per me il sogno di una Italia libera – dichiara Bastoni nella nota con la quale annuncia l’approdo a Forza Italia –. Oggi guardo la storia di coloro i quali, nel Partito Popolare, hanno creduto in un federalismo partecipato e solidale, sensibile alle particolarità locali e regionali, per esaltarne i valori più profondi. Mi riferisco a Don Luigi Sturzo, che criticava lo Stato burocratico e accentratore e definì le Regioni realtà naturali nei quali può realizzarsi il decentramento e l’autonomia fiscale. Questa idea costituisce il ponte ideale col pensiero di Gianfranco Miglio. Oggi Forza Italia è la casa di chi crede in un’Italia libera e federale, e che l’Europa sia una federazione di popoli".

Gi.An.