Scuola, frenano (ancora) le iscrizioni al liceo classico: esuberi per scienze umane. E i tecnici aprono più classi

Milano, boom al turistico Bertarelli che cerca spazi anche per i corsi di manutenzione e il linguistico. Meno code quest’anno agli artistici. Martedì il summit per smistare le domande in eccesso agli scientifici

Una classe del Bertarelli

Una classe del Bertarelli

Frena (ancora) il classico, che non decolla all’Omero e rinasce al Virgilio. L’artistico - dopo avere fatto i conti con un numero incredibile di domande in eccesso - riuscirà ad assorbirle tutte e avrà classi più “leggere“. Ci saranno domande da smistare tra i licei scientifici milanesi, gli informatici e i licei delle Scienze umane (opzione economico sociale, in primis), che si metteranno all’opera già martedì con Ufficio scolastico e Città metropolitana. Mentre sono in fase di rilancio tecnici e professionali, che in alcuni casi riusciranno ad aprire più classi, come al Bertarelli-Ferraris che festeggia il suo record.

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2024-25 si sono chiuse ieri sera e - in attesa dei dati definitivi - comincia a delinearsi il quadro, insieme alle prime sfide da affrontare tra calo demografico e sperimentazioni in sospeso (dal 4 più 2 al Made in Italy). L’osservato speciale è ancora il liceo classico, che perde una decina di classi nonostante gli sforzi fatti per rilanciare l’offerta, inserendo potenziamenti e sperimentazioni che guardavano alle lingue, alle scienze applicate o alle arti. Il Berchet a settembre dovrebbe aprire tre sezioni: erano sei l’anno scorso, quando già si era fatto sentire il calo. "Ci confronteremo tra colleghi per capire come affrontare la sfida – sottolinea il preside Domenico Gugliemo –: probabilmente servono curvature più strutturate per rispondere alle esigenze delle famiglie".

Aveva retto lo scorso anno il Carducci, che, con 241 iscritti, ha i numeri per formare nove classi e mezzo. Una classe in meno al Parini: "I primi a risentire del calo demografico sono i classici – commenta il preside Massimo Nunzio Barrella – ma c’è un tema culturale di fondo, anche guardando alle scelte dopo il liceo. Da noi uno studente su mille sceglie oggi Lettere classiche all’università. Siamo dispost davvero a rinunciare al nostro patrimonio?". Va studiata una contromossa. Il classico Manzoni ha 170 iscritti: sette prime confermate, si sta cercando di avere l’ottava. L’anno scorso ne erano state formate sei (due in meno dell’anno precedente). "Rispetto all’anno scorso aumentiamo – sottolinea la preside Milena Mammani –. Non dobbiamo avere lo sguardo appiattito sul presente però. Dieci anni fa avevamo 37 classi in tutto, poi ci siamo trovati a capienza massima con 45 classi, 1.250 studenti ed esuberi, oggi ne abbiamo 39. Il classico è storicamente altalenante e sensibile al dato dell’orientamento, ma sono fiduciosa: ci sarà un recupero".

Intanto la corsa agli artistici si ridimensiona. Per il primo anno non ha esuberi Brera: "Avremo le nostre 13 prime ma da 27 e non da 29 – spiega la preside Emilia Ametrano –. Meglio per la qualità dell’insegnamento e l’inclusione". Qualche esubero al Boccioni : "Una trentina – conferma la dirigente Stefania Giacalone –, non i numeri degli anni passati, per fortuna. Da una prima analisi dei consigli orientativi e delle pagelle c’è stata più consapevolezza nella sce lta". Dieci le prime. L’artistico Gastel, sotto l’ala del Frisi, ospiterà dalle tre alle quattro classi. "Si sente ancora la spinta di scienze umane - aggiunge il preside Luca Azzollini –. Tengono gli altri indirizzi, l’unico più in difficoltà è il commerciale". Tra i tecnici il Cattaneo aprirà una classe in più per il Cat (ex geometra).

Tra i professionali, boom di domande al Bertarelli-Ferraris. "La campagna di orientamento serrata e capillare ha portato i suoi frutti – sottolinea il preside Federico Militante –: abbiamo un +186% al liceo, rispetto all’anno scorso, +9% al tecnico, faremo tre classi di manutenzione tecnica (+ 80%). Cresce del 25% anche Web community Manager. Il linguistico con la triade inglese, spagnolo e cinese ci ha fatti scegliere da 40 nuove famiglie. Il percorso di studi più gettonato è il tecnico turistico con 123 iscritti. A questi percorsi si aggiungerà il primo corso d’istruzione degli adulti Amministrazione finanza e marketing che partirà al mattino, con più di 30 studenti lavoratori. Abbiamo cominciato a confrontarci con gli enti locali per chiedere più spazi. Vogliamo accogliere tutti".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro