Milano, 28 agosto 2018 - Si è radunata in piazza San Babila la Milano anti-sovranista e pro-accoglienza sotto la sigla "Europa Senza Muri": migliaia di persone, tra le 10 e le 15mila secondo le stime degli organizzatori, sono affluite nel luogo del presidio, a poche centinaia di metri dalla Prefettura dove si è tenuto l'incontro fra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il premier ungherese Viktor Orban.  Gli accessi alla piazza sono controllati su tutti i lati dagli agenti in tenuta antisommossa, in particolare è falsesbarrato da diverse camionette (di polizia, guardia di finanza e carabinieri) l'ingresso in Corso Monforte, da cui poi si arriva alla sede del palazzo di governo.

La manifestazione è coordinata da Insieme senza muri (il comitato che il 20 maggio 2017 riunì in una marcia per l'integrazione quasi 100 mila persone) e i Sentinelli di Milano, associazione laica e antifascista. Presenti bandiere di diverse sigle sia politiche che di associazioni: in prima linea il Pd milanese (non è invece presente il segretario reggente nazionale Maurizio Martina), Possibile di Pippo Civati, che e' gia' arrivato in piazza, e LeU con Laura Boldrini che e' attesa a breve; Anpi, Cgil, Acli e Circoli Arci hanno aderito in grande numero; per le Ong sono presenti ActionAid, Amnesty International Amref Italia e Terre des Hommes; hanno dato il loro sostegno anche Articolo 21, ArciGay di Varese e Milano, Associazione Enzo Tortora e Radicali, Casa della carita', Casa di Accoglienza delle Donne maltrattate di Milano, Comunita' di Sant'Egidio- Milano, Diem25 e +Europa con Emma Bonino. Sono inoltre gia' arrivati in piazza i calciatori della St.Ambroeus Fc, prima squadra di rifugiati iscritta alla Figc, che organizzano una partita di calcio.

Un migliaio di persone si è radunato invece ai Bastioni di Porta Venezia, dopo essersi staccato dalla manifestazione in piazza San Babila. Nello slargo prima di corso Buenos Aires, il corteo ha intonato canti e balli e slogan contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Quindi, fermandosi nei pressi dei Bastioni, con megafoni, è continuata la manifestazione contro il vertice Salvini-Orban. La polizia ha bloccato agli accessi da corso Venezia. I principali promotori di questo secondo corteo sono i centri sociali, che hanno deciso di proseguire e dare vita ad una manifestazione autonoma.