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29 mag 2022

Salvato dal Naviglio un cerbiatto

A Corsico è il secondo esemplare di capriolo recuperato dal canale in un mese. È già stato liberato

29 mag 2022
massimiliano saggese
Cronaca
Il giovane capriolo stava annaspando trascinato dalle acque del canale probabilmente da parecchi chilometri
Il giovane capriolo stava annaspando trascinato dalle acque del canale probabilmente da parecchi chilometri
Il giovane capriolo stava annaspando trascinato dalle acque del canale probabilmente da parecchi chilometri
Il giovane capriolo stava annaspando trascinato dalle acque del canale probabilmente da parecchi chilometri
Il giovane capriolo stava annaspando trascinato dalle acque del canale probabilmente da parecchi chilometri
Il giovane capriolo stava annaspando trascinato dalle acque del canale probabilmente da parecchi chilometri

di Massimiliano Saggese

Salvato un capriolo dalle acque del Naviglio. È il secondo caso nel giro di un mese. Alcuni passanti hanno notato nel Naviglio Grande un piccolo capriolo annaspare nelle acque del canale che lo stavano trascinando probabilmente già da parecchi chilometri. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due mezzi e la polizia locale di Corsico. I soccorritori lo hanno seguito per centinaia di metri fino a quando. all’altezza del monumento ai caduti, in via Vittorio Emanuele, vicino al pontile di attracco sulla sponda del Naviglio, sono riusciti a intervenire, a bloccarlo e salvarlo. Una volta controllato che non avesse riportato danni fisici e che gli fosse passata la paura, il cerbiatto è stato liberato. L’animale sembra sia caduto nel Naviglio Grande nella zona dell’Abbiatense e sia arrivato fino a Corsico.

Il mese scorso, sempre nello stesso tratto di Naviglio, era stato salvato un altro esemplare di capriolo, anche lui caduto in acqua a molti chilometri di distanza e anche in questo caso l’animale è stato salvato e successivamente liberato.

Nel Sud Milano si registra una vera e propria invasione di animali selvatici, un tipo di fauna che in passato era raro poter ammirare in città o negli immediati dintorni. Ma avvicinarsi alle zone urbanizzate è pericoloso per gli animali. Le popolazioni di caprioli, cinghiali, volpi, lepri sono cresciute notevolmente e si rivedono anche i lupi. Gli avvistamenti restano ancora sporadici, ma il ritorno del lupo, anche nei boschi del Parco del Ticino, a pochi chilometri da Milano, è ormai un dato accertato anche da biologi e naturalisti. E proprio da questi boschi si sarebbe allontanato l’esemplare di lupo adulto ritrovato morto il mese scorso a Noviglio, sul ciglio della provinciale 30 Noviglio-Binasco. A trovarlo una pattuglia di carabinieri di Abbiategrasso, su segnalazione di alcuni automobilisti. Il lupo sarebbe morto in seguito alle ferite riportate dopo essere stato investito da un’auto. A confermare che si trattava di un lupo sono stati gli agenti del Nucleo ittico venatorio di Città Metropolitana e un veterinario. I lupi mancavano da circa 150 anni nella zona ma dal 2012 si sono rivisti nel parco del Ticino i primi esemplari.

La massiccia presenza di animali a ridosso dei centri abitati se da una parte affascina gli amanti della natura, dall’altra provoca allarme per loro e per gli automobilisti. Basta percorrere le strade del Sud Milano, anche quelle principali, per notare carcasse di animali investite dalle auto: lepri, nutrie, volpi ma anche caprioli e cinghiali. Qundi occorre prestare molta attenzione quando si guida, soprattutto di notte.

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