Salesiani, tre nuovi laboratori nel campus di oltre 70mila metri

Il campus dei Salesiani di Sesto San Giovanni si espande con l'inaugurazione di tre nuovi laboratori, finanziati dal Pnrr. Il piano di elettronica biomedicale è il fiore all'occhiello, con ambienti che simulano un poliambulatorio. Altri laboratori sono dedicati alla costruzione di circuiti e alla progettazione termoidraulica. Le aziende locali hanno investito nelle attrezzature. La formazione tecnica offerta risponde alla crescente domanda di tecnici specializzati nel settore medico e termoidraulico.

Salesiani, tre nuovi laboratori nel campus di oltre 70mila metri

Salesiani, tre nuovi laboratori nel campus di oltre 70mila metri

C’è un campus di oltre 70mila metri quadrati che continua a crescere anche grazie alle aziende del territorio che, ormai da anni, hanno deciso di scommettere sulla formazione dei Salesiani di Sesto San Giovanni. Così, proprio in occasione della festa di don Bosco, l’istituto di viale Matteotti ha inaugurato tre nuovi laboratori. "Gli ambienti sono stati organizzati per filiere professionali: significa che sono frequentati da studenti di età diverse, ma dello stesso indirizzo e settore. Ogni alunno, fin dal primo anno, lavora con strumentazione professionale", ha sottolineato il direttore don Paolo Caiani. Il fiore all’occhiello è il piano di elettronica biomedicale. "Si simula un poliambulatorio, dove ad esempio si possono fare i rilievi per la postura o le protesi - hanno spiegato i docenti -. Un ambiente è stato destinato a sala ambulatoria con la strumentazione per gli interventi chirurgici. Poi abbiamo la sala odontoiatrica e 3 ambulatori polifunzionali con incubatrice, ecografo, attrezzi per la cardiologia". Un piano completamente rinnovato con i finanziamenti del Pnrr. "La figura che qui si forma è quella del tecnico in automazione ma applicata a strumentazioni tecnologiche. C’è una richiesta altissima perché tutte le componenti diagnostiche, come le Tac, hanno bisogno di tecnici in grado di fare operazioni di installazione, manutenzione e dialogo con le apparecchiature cliniche". Segue poi l’aula per costruire i circuiti dei progetti da sviluppare. "Qui i ragazzi hanno la possibilità di mettere le mani in pasta per esprimersi come tecnici". Al piano -1 un’altra aula per la progettazione. Al Palazzo Shuster il regno della termoidraulica, con i grandi brand che hanno investito nelle aule attrezzate: Cambielli, leader nella distribuzione idrotermosanitaria, Eurotubi, Milwaukee che ha donato utensili per realizzare i box, Grohe per la rubinetteria. "Qui si studia la termoregolazione, la frigoria, si lavora su impianti casalinghi riprodotti".Laura Lana

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