Regione Lombardia vende 22 proprietà: dalle terme al centro ippico, tutti gli asset con cui fare cassa

Nell’elenco appena pubblicato nel Bollettino Ufficiale compaiono anche ex scuole e aree industriali. Il valore complessivo dei 14 beni per i quali c’è già una perizia è di poco superiore ai 37 milioni di euro

Regione Lombardia mette in vendita 22 proprietà

Regione Lombardia mette in vendita 22 proprietà

MILANO – Un compendio alberghiero-termale e un casello idraulico, un centro ippico e una funicolare, alcune aree industriali, alcuni terreni agricoli ma anche un paio di ex scuole: è vario l’elenco delle proprietà che Regione Lombardia ha deciso di vendere perché non ritenute più utili né strategiche. Per l’esattezza si tratta di 22 proprietà, tutte riportate nel “Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni degli immobili regionali per l’anno 2024“ allegato al Bilancio di previsione del triennio 2024-2026 e appena pubblicato sul Burl, il Bollettino Ufficiale di Palazzo Lombardia. L’obiettivo della dismissione di possedimenti non più strategici è, come ovvio, quello di fare cassa: il valore complessivo delle 14 proprietà per le quali è indicato il valore di mercato supera di poco i 37 milioni di euro. Per le altre 8 la perizia è in fase di acquisizione. E per due di queste 8 si ipotizza non la cessione immediata ma un intervento di rigenerazione urbana, mentre per un terzo bene non si esclude un "uso istituzionale". Le operazioni di vendita, laddove previste, sono in tutti i casi affidate ad Aria Spa, la società controllata dalla Regione. L’elenco, allora.

In cima alla lista compare un "ex compendio immobiliare, alberghiero, termale" in quel di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, noto centro di cure termali. Il suo valore è di 590mila euro e in questo caso la messa a bando è già avvenuta: dopo un primo giro a vuoto, c’è tempo fino al 15 febbraio 2024 per avanzare offerte. Quindi ecco un ex casello idraulico a Rozzano, nel primo hinterland di Milano: valore 179.500 euro. Avanti con un centro ippico a Crema, dal quale la Regione intende ricavare 7,3 milioni di euro, ma anche con l’ex funicolare di Valsolda-Lanzo d’Intelvi, in provincia di Como. In questo caso la perizia sul valore di mercato di questa infrastruttura è ancora "da acquisire".

Quanto alle aree industriali di proprietà della Regione, compare la nota area Ex Sisas, nei Comuni di Pioltello e Rodano, di nuovo nell’area metropolitana di Milano, per la quale si prevede "un’alienazione parziale" partendo da una base d’asta di 19,8 milioni di euro. In aggiunta ecco due aree scandite da fabbricati e terreni che la Regione ha ricevuto in eredità: per entrambe si attende la perizia ed entrambe si trovano in provincia di Varese, per l’esattezza una a Gavirate ed una a Besozzo.

In quattro casi compaiono "terreni agricoli", collocati a Vertemate con Minoprio (provincia di Como), valore 675.573 euro, a Monvalle (Varese), perizia da acquisire, ma anche a Milano, in via Fratelli Rizzardi, per una base d’asta ancora da stimare proprio come a Voghera, in provincia di Pavia. Infine il capitolo delle ex scuole. Nel Piano delle alienazioni 2024 compaiono infatti un ex centro di formazione professionale di Castione della Presolana, in provincia di Bergamo, dal valore di 660mila euro, un ex istituto tecnico a Mariano Comense, provincia di Como, prezzo ancora da decidere, ed un ex scuola per apprendisti edili a Mantova: immobile dal valore stimato in poco più di 1 milione di euro. Infi ne si segnala il “Complesso immobiliare Monte Canto“ a Pontida (Bergamo), da un 1 milione di euro, e un appartamento, di nuovo in quel di Voghera (valore 159mila euro).

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