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16 mar 2022

Quei segnali che non si sono voluti cogliere

riccardo
Cronaca

Riccardo

Riccardi

La situazione geopolitica mondiale è critica. Questa è un’affermazione lapalissiana, come quella, purtroppo tragica, che si riferisce al criminale attacco della Russia putiniana alla Ucraina. Passati di moda i virologi (la pandemia è in regresso e si spera venga debellata del tutto), ora le tv sono occupate da illustri analisti, politologi e militari che analizzano i perché e i percome dell’azione di Putin e le conseguenze che subirà la sua popolazione poco informata e bombardata da fake news. È pressoché unanime l’affermazione che lo zar russo abbia ben pianificato questa guerra di conquista. Fermo restando, comunque, la condanna, pare che nessuno degli osservatori si sia soffermato su un punto basilare. Le cancellerie dell’Occidente, Usa compresa, avevano intuito le bellicose intenzioni del Cremlino? Forse sarebbero state meno impreparate se avessero letto un libro probabilmente mancante nelle loro biblioteche. Ci riferiamo al volume “Le 10 mappe che spiegano il mondo” di Tim Marshall, dato alle stampe nel lontano 2015, dopo che per molti anni ci ha lavorato l’autore. Questi è stato per 30 anni corrispondente estero di BBC e SkyNews. Inviato di guerra in Croazia, Bosnia, Macedonia, Kossovo, Afghanistan, Iraq, Libano, Siria ed Israele. Perché consigliamo la lettura di questo interessante pamphlet (ed. Garzanti)? Basta iniziare dal primo capitolo che si riferisce alla Russia. Nelle pagine da 21 a 47 è spiegato tutto. E si comprende cosa Putin aveva già in mente. Cioè iniziare ad allargare la Russia partendo dall’annessione della Crimea. Le pagine spiegano inoltre che la geografia non serve per capire le mappe ma per l’implicazione che ha in campo economico, militare e di tutela dei confini. Non ci dilunghiamo perché altrimenti dovremmo copiare. Non è bello. I richiami sono utili per capire prima che la pistola venga puntata sulla tempia. Soprattutto quella europea.

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