Prove di egemonia culturale. Buttafuoco e Zecchi al Borgo

Prove di egemonia culturale. Buttafuoco e Zecchi al Borgo

Prove di egemonia culturale. Buttafuoco e Zecchi al Borgo

Prove di egemonia culturale sovranista anche a Milano. Domenica alle 19, al Teatro del Borgo di via Verga 5, è in programma la presentazione del libro “In terra ostile’’ di Boni Castellane (Signs Book) a cui parteciperanno due intellettuali vicini al centrodestra con incarichi in istituzioni culturali di prestigio. Parliamo di Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore, da poco nominato presidente della Biennale di Venezia, e Stefano Zecchi, già professore di Estetica all’Università Statale, filosofo e scrittore, dallo scorso ottobre membro del consiglio di amministrazione della Triennale di Milano.

La nomina di Buttafuoco – intellettuale che ha iniziato la sua carriera al “Secolo d’Italia“, il quotidiano dell’allora Msi, con lo pseudonimo di Dragonera – ha suscitato un acceso dibattito politico-giornalistico sulla strategia del centrodestra di governo guidato dalla premier Giorgia Meloni di "occupare" – questa l’accusa di politici e giornalisti vicini al centrosinistra – le poltrone di prestigiose istituzioni culturali guidate quasi sempre negli ultimi anni da esponenti progressisti. Un dibattito che a Milano si è ripetuto con la nomina di Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa, nel board del Piccolo Teatro fondato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, lo spazio di via Rovello 2 che negli anni della Repubblica sociale Italiana fu luogo di toture ad opera della milizia fascista Ettore Muti.

La scelta di La Russa jr al Piccolo ha provocato una reazione del sindaco Giuseppe Sala, che oltre a esprimere "remore" sul curriculum di Geronimo abbinato a un’istituzione culturale di quel livello, ha strigliato il centrosinistra, sottolineando il rischio di perdere le prossime elezioni comunali e lasciare spazio ad altri esponenti del centrodestra nei templi culturali milanesi. Buttafuoco e Zecchi, intanto, domenica dialogheranno con Castellane sul suo libro e sul futuro della cultura di destra.

Massimiliano Mingoia