Protesta degli agricoltori. La carovana dei trattori in marcia nel centro città. Caos traffico sulla Binasca

Il sindaco di Melegnano: "Dopo un confronto ho autorizzato il corteo"

Protesta degli agricoltori. La carovana dei trattori in marcia nel centro città. Caos traffico sulla Binasca

Protesta degli agricoltori. La carovana dei trattori in marcia nel centro città. Caos traffico sulla Binasca

Al via il terzo giorno di presidio dei trattori sulla Binasca. Tutto per ora si è svolto senza incidenti ma si sono creati forti disagi alla viabilità. Anche gli automobilisti e gli autotrasportatori bloccati dai cortei dei trattori sembrano solidarizzare con i manifestanti. Ieri alle 14.30 la carovana di circa 300 trattori ha iniziato a marciare verso il centro di Melegnano. Il corteo che con oggi sono tre giorni che presidia la provinciale Binasca, principale arteria extraurbana che collega le autostrade A 1 e A 7, ha invaso il centro città paralizzando completamente la circolazione. "Dopo essermi interfacciato e in accordo con la questura - ha fatto sapere il sindaco Vito Bellomo - ho autorizzato il corteo dopo un confronto con i responsabili del presidio, che mi hanno assicurato che sarà assolutamente pacifico e con i minori disagi possibili per i cittadini". I trattori hanno lasciato il centro cittadino per tornare al presidio prima del traffico per il rientro a casa dei pendolari. Sempre ieri, nella mattinata, la protesta dei trattori ha paralizzato - dalle 10 alle 12 circa - la circolazione sulla Binasca ma evitando blocchi nelle ore di punta. Al grido di "difendiamo il Made in Italy contro le ingerenze della Comunità Europea" gli agricoltori hanno fatto sentire la propria voce. Il presidio è continuato nella notte vicino all’ingresso dell’A1. Gli agricoltori che aderiscono al coordinamento "Riscatto Agricolo" chiedono che si arrivi a "un nuovo piano agricolo" ha ribadito Filippo Goglio - tra gli organizzatori del presidio di Melegnano - e a livello europeo "non servono più deroghe o proroghe di leggi sbagliate - ha osservato. Solamente l’unione delle differenze nelle differenze potrà ricostruire la dignità agricola europea".

"Comprendiamo la scelta di chi manifesta" ha commentato il presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza e Brianza Francesco Pacchiarini ma "i problemi si risolvono ai tavoli istituzionali". "L’esasperazione degli agricoltori, trasformata in protesta in molte zone del Paese, e ora anche del nostro territorio, affonda le radici negli obiettivi del Green Deal europeo, condivisibili in linea teorica, ma da riformulare completamente all’atto pratico, per trovare un punto di equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica".

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