LAURA LANA
Cronaca

Prolungamento Cologno-Vimercate. Via libera dal Consiglio regionale alla nuova tratta della linea verde del metrò

Il documento impegna la Giunta ad approfondire lo studio e a trovare le risorse per l’ulteriore tratta della M2 fino alla Brianza

Prolungamento Cologno-Vimercate. Via libera dal Consiglio regionale

Prolungamento Cologno-Vimercate. Via libera dal Consiglio regionale

Via libera del consiglio regionale alla mozione sul prolungamento della linea verde della metropolitana Cologno Nord-Vimercate. L’interpellanza vedeva la richiesta di procedere con il piano di fattibilità tecnico-economica. A caldeggiare il provvedimento il consigliere leghista Riccardo Pase, presidente della commissione ambiente. "Da sempre ritengo che realizzare questo prolungamento della M2 sia fondamentale per tutto il territorio interessato. A oggi, infatti, la tratta è coperta solo da pullman di linea, che risentono ovviamente dell’andamento del traffico molto intenso di un asse viabilistico tra i più congestionati dell’area metropolitana e brianzola". I disagi sarebbero proprio per i colognesi, sottolinea Pase.

"La stazione di Cologno, essendo il capolinea della verde, genera sovraffollamento e riduce sempre di più anche la capacità dei parcheggi, creando grandissime problematiche, soprattutto nel centro della città". Con l’approvazione di questa mozione da parte del consiglio regionale, il Pirellone si impegna ora ad andare avanti non solo nello studio di questa prosecuzione. "La Regione ha già investito notevoli risorse nello studio di fattibilità tecnico-economica relativo al prolungamento della M2 – commenta Pase –. Questo documento impegna la Giunta non solo ad attivare la fase di approfondimento dello studio per poter procedere celermente con le altre attività, ma anche a reperire le risorse economiche mancanti per arrivare al completamento integrale di un’infrastruttura che contribuirebbe ad alleggerire il traffico stradale, a migliorare la qualità dell’aria, ad aumentare la mobilità sostenibile nella nostra regione e contribuirebbe allo sviluppo economico del territorio". Il progetto, secondo Pase, deve essere valutato anche in correlazione con la tratta D della Pedemontana per "massimizzare le sinergie tra le due opere e ripensare a tutta la mobilità lombarda".

Non mancano i temi da approfondire, replica il consigliere Pd Gigi Ponti. "Tre sono le questioni fondamentali da considerare: il fattore tempo, le risorse a disposizione per lo sviluppo di questo piano, che ammontano a 1,4 milioni quando ne servirebbero almeno il doppio, e infine il considerevole aumento dei costi dell’infrastruttura che da 380 milioni di stima iniziale sono lievitati a 595, ben oltre il 20% fisiologico dovuto agli aumenti delle materie prime".