Progetto del maxi Carosello. Il Comitato porta le criticità in Commissione audizioni

Carugate, denunciano ripercussioni su viabilità, inquinamento e commercio locale. La Regione: "Finora non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di autorizzazione".

Progetto del maxi Carosello. Il Comitato porta le criticità in Commissione audizioni

Progetto del maxi Carosello. Il Comitato porta le criticità in Commissione audizioni

"Alla rotonda davanti al Carosello fra le due provinciali che servono Carugate passano 13 milioni di macchine l’anno. Siamo a 300 metri dalla nostra isola pedonale". Ieri, numeri alla mano, il Comitato Basta ampliamento centri commerciali si è presentato in Commissione attività produttive al Pirellone per denunciare ancora una volta le criticità "dello store extra-large", progetto tornato d’attualità "dopo che l’iter è ripreso in Comune nel silenzio generale", denunciano i cittadini mobilitati da anni contro l’intervento che "provocherebbe importanti ripercussioni sulla viabilità e sull’inquinamento". "I numeri non sono nostri, ma di uno studio di Città Metropolitana", sottolinea il portavoce degli attivisti Claudio Sangalli. A sostegno del no ci sono "la crisi del commercio di vicinato e il fatto che questi grandi supermercati rischiano sempre più di diventare vere e proprie cittadine con cinema, palestre e centri sanitari". All’udizione hanno partecipato anche Legambiente, il sindaco Luca Maggioni e Roberto Lambicchi della Direzione generale Sviluppo economico della Regione, ed è emerso che oggi "si registrano 10 milioni di visitatori l’anno, che per raggiungere il Carosello si spostano in auto". L’incontro in Commissione segue l’assemblea pubblica organizzata dal Comitato il 13 novembre dopo le voci su un’accelerazione del progetto di espansione, che prevede un’estensione dello store di 25mila metri quadrati, di cui quasi 10mila destinati a negozi. Secondo Legambiente, "pur essendo stati ridotti gli spazi rispetto al progetto iniziale, l’operazione causa problemi non solo a Carugate, ma anche ai Comuni vicini, che meriterebbero di essere coinvolti nella discussione". Maggioni ha confermato la posizione dell’Amministrazione: "Non siamo per i centri commerciali a tutti i costi. Siamo però a favore delle ricadute positive che questo intervento può avere sia pure nel rispetto di alcune condizioni a tutela del territorio. I problemi della viabilità non sono dovuti solo alla presenza dei centri commerciali. I cittadini non blocchino il piano, ma ci diano contributi per migliorarlo". La Regione ha chiuso confermando "di non avere ricevuto finora richieste di autorizzazione in merito".

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