Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
9 giu 2022

Don Galli, il caso non è chiuso: "Nuovo processo d’appello"

La Cassazione ha accolto il ricorso dell’ex parroco di Rozzano accusato di violenze su un 15enne

9 giu 2022
andrea gianni
Cronaca
Don Mauro Galli all’epoca era parroco a Rozzano, dove sono avvenuti gli abusi È stato trasferito a Legnano e infine sospeso da ogni incarico pastorale
Don Mauro Galli all’epoca era parroco a Rozzano
Don Mauro Galli all’epoca era parroco a Rozzano, dove sono avvenuti gli abusi È stato trasferito a Legnano e infine sospeso da ogni incarico pastorale
Don Mauro Galli all’epoca era parroco a Rozzano

Torna davanti alla Corte d’Appello di Milano, che dovrà celebrare un nuovo processo, il caso di don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano condannato in primo e in secondo grado per abusi avvenuti più di dieci anni fa su un 15enne. La Cassazione nella tarda serata di ieri ha accolto infatti il ricorso del difensore del sacerdote, ora sospeso, rimandando gli atti a Milano e disponendo un appello “bis“. «Sicuramente ci dispiace per questa decisione – spiega Francesco Zanardi, fondatore dell’associazione Rete L’Abuso, che assiste le vittime – e attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza». La vittima si era definita in passato «un sopravvissuto», ha raccontato di aver tentato il suicidio cinque volte, di aver «perso anni di scuola» per le drammatiche conseguenze di episodi avvenuti quando aveva solo 15 anni. Da parte sua, il sacerdote ha sempre negato gli abusi. Il suo difensore, l’avvocato Mario Zanchetti, nei mesi scorsi aveva impugnato la sentenza della Corte d’Appello di Milano che aveva confermato, con una riduzione della pena, la condanna inflitta in primo grado.  «Galli ha tradito gravemente il suo ruolo di sacerdote nonché la fiducia che la vittima riponeva in lui e ha approfittato delle condizioni di particolare fragilità, conseguente alla profonda e intima confessione cui proprio quella sera il ragazzo si era sottoposto», si legge nelle motivazioni della sentenza della Corte d’Appello di Milano impugnate dalla difesa del sacerdote. Cinque anni e mezzo la pena inflitta dai giudici milanesi, con la concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti per aver risarcito la vittima e i suoi genitori, sostenuti dall’associazione Rete L’Abuso, con oltre 100mila euro. «Le prove che emergono dagli atti sono inequivocabili», hanno motivato i giudici milanesi. Prima davanti agli inquirenti nell’inchiesta e poi nel suo interrogatorio in aula, don Galli aveva sempre ammesso di avere dormito ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?