Così dovrebbe diventare Porta Vittoria dopo i lavori
Così dovrebbe diventare Porta Vittoria dopo i lavori

Milano, 30 settembre 2019 - Su Porta Vittoria si può voltare definitivamente pagina, si può vedere la luce in fondo a un tunnel fatto di tanti “stop and go” e di annunci a singhiozzo? Il post su Facebook dell’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran fa ben sperare in una soluzione vicina. «In tanti in queste settimane mi avete scritto per avere aggiornamenti su Porta Vittoria, speravamo che la ripresa fosse più rapida, invece le pratiche per il passaggio di proprietà dal fallimento ai nuovi acquirenti sono state lunghe. Ci è arrivata ora comunicazione da Prelios Spa per conto del fondo Niche intestatario delle proprietà – si legge ancora – che domani inizieranno le attività di bonifica (nell’estate 2018 erano state fatte alcune attività propedeutiche dal curatore fallimentare)».

«La comunicazione è completa di tutte le indicazioni sui responsabili dei lavori, ovviamente controlleremo che sia la svolta effettiva (che vi anticipo, non si misura su presenza o meno di mezzi l’1 ottobre mattina). Nel frattempo abbiamo svolto diversi incontri per definire l’impianto sportivo e le sue caratteristiche (l’ultimo isolato verso Forlanini è previsto che sia impiantistica sportiva per lo sport di base) e anche su questo a breve riceverete aggiornamenti. Non è un evento di MilanoGreenWeek – conclude Maran – ma siccome crea un grande parco in continuità con Largo Marinai d’Italia in qualche modo ne è l’anticipo di quella del prossimo anno»

. Per chi abita in zona, o si trova a percorrerla quotidianamente, la sensazione di incompiutezza ed abbandono è evidente, palpabile nei palazzi per lo più disabitati. La storia di questo angolo difficile della città è lunga tanto quando la serie infinita di annunci che promettevano «la svolta imminente». I primi cantieri dell’ambizioso progetto furono aperti quasi vent’anni fa, con l’obiettivo di riqualificare l’intera area e di realizzare la grande opera della Biblioteca Europea. Il fallimento dell’immobiliare che doveva realizzare i lavori, la «Porta Vittoria spa» di Danilo Coppola, l’imprenditore romano (uno dei “furbetti del quartierino”) condannato poi a 9 anni di carcere per bancarotta fraudolenta nel 2016 per altre vicende della sua attività, bloccò tutto. Ora dopo parecchi annunci, vari e stop e nuove riprese finalmente si apre una prospettiva concreta, con una data precisa: domani.