Festa del Ramadan a Pioltello, la scuola compatta sfida il ministro: resta il giorno di chiusura. Voto all’unanimità

Dopo le polemiche arriva la decisione del Consiglio d’Istituto dell’Iqbal Masih per permettere “ai ragazzi e le loro famiglie di festeggiare la ricorrenza”. Valditara: “Polemiche velleitarie e pretestuose”

Alessandro Fanfoni, preside dell'Iqbal Masih di Pioltello, e il ministro Giuseppe Valditara

Alessandro Fanfoni, preside dell'Iqbal Masih di Pioltello, e il ministro Giuseppe Valditara

Pioltello (Milano), 25 marzo 2024 – Nessuna marcia indietro a Pioltello: “La scuola resterà chiusa per la fine del Ramadan”. L’Iqbal Masih mantiene la decisione di “lasciar festeggiare ai ragazzi la ricorrenza con le loro famiglie”.

In serata il Consiglio d'istituto ha deliberato come 10 mesi fa, su proposta del Collegio docenti. Una decisione unanime. Le sedute convocate dal preside Alessandro Fanfoni. Davanti alla scuola con il 43% di alunni stranieri carabinieri in borghese e in divisa hanno protetto gli incontri. Dirigente, professori, famiglie e personale hanno sanato le irregolarità nei tre giorni del calendario scolastico a disposizione dell'autonomia. 

In una libreria del centro di Milano, in contemporanea, incontro con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che si augurava che “l’Iqbal Masih scegliesse di non chiudere. Perché l'inclusione si fa investendo sulla didattica e non con lo stop alle lezioni”. Un auspicio caduto nel vuoto. Il ministro aveva anche promesso che avrebbe visitato l'istituto. Nel frattempo erano arrivati a 5mila italiani a favore della petizione su charge.org in difesa della decisione della Iqbal Masih.

Una volta saputo della decisione di confermare la chiusura, Valditara ha commentato affermando che l’istituto “ha provveduto a rettificare il calendario scolastico per l'anno scolastico 2023/2024, e a motivare il precedente provvedimento, accogliendo così l’invito dell’ufficio scolastico regionale. Nella nuova delibera si fa riferimento esclusivamente a supposte esigenze didattiche, senza introdurre valutazioni ulteriori. Il consiglio di istituto ha altresì ridotto – da quattro a due – i giorni di chiusura previsti, sanando una evidente irregolarità puntualmente sollevata dagli organi ministeriali. Inoltre si è stabilito che il giorno 21 maggio ci sia una giornata di confronto”.

“Le polemiche di questi giorni – ha concluso – si dimostrano, quindi, velleitarie e pretestuose. È stato anzi opportuno il richiamo al rispetto delle regole previste dall'ordinamento. Adesso sarà l'ufficio scolastico regionale, nell'esercizio delle sue prerogative, a fare tutte le ulteriori valutazioni del caso. Io continuo a credere che una vera e costruttiva inclusione necessiti di scuole aperte e non chiuse”.

“Dalla scuola di Pioltello una grande lezione di civilità e inclusione a chi predica autonomia ma poi fa l'opposto”, questo il commento della deputata Silvia Roggiani, segretaria regionale del Partito democratico Lombardia.

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