Picchia due donne e ne stupra una. Caccia al bruto armato di coltello

Corsico, violenze su titolare e dipendente di un centro massaggi, poi la rapina e la fuga con 1.500 euro

Picchia due donne e ne stupra una. Caccia al bruto armato di coltello

Picchia due donne e ne stupra una. Caccia al bruto armato di coltello

La chiamata con la richiesta di aiuto è arrivata al 112 intorno alle 21.30 di venerdì sera, da un centro massaggi al confine tra i Comuni di Corsico e Milano. Due donne, origini cinesi, una proprietaria del centro e l’altra dipendente, hanno raccontato ai carabinieri di aver subìto abusi sessuali e di essere state rapinate da un uomo, di cui hanno fornito una descrizione. Secondo la ricostruzione, l’uomo sarebbe entrato nel negozio impugnando un coltello e minacciando le due donne, una di 26 anni e l’altra di 51 anni. Con in mano l’arma, avrebbe urlato alla proprietaria di consegnargli l’incasso della giornata: circa 1500 euro.

Ma il rapinatore non si è limitato a portare via i soldi del centro: sempre impugnando il coltello, avrebbe costretto la più giovane delle due donne a subire un rapporto sessuale, costringendola con la forza e picchiandola. Poi, per farsi consegnare subito i soldi, ha cominciato a prendere a calci e pugni la proprietaria, afferrandola al collo. Dopo avere intascato i contanti, è scappato, facendo perdere le proprie tracce.

La proprietaria del centro massaggi ha dato subito l’allarme, chiamando il 112. Immediato l’intervento dei carabinieri della compagnia di Corsico, che hanno attivato subito le ricerche per trovare l’aggressore. Sul posto sono intervenute anche due ambulanze, inviate dalla centrale operativa del 118.

I soccorritori hanno visitato le due vittime e poi hanno portato la donna di 51 anni all’ospedale San Carlo, con ecchimosi ed ematomi alla nuca e al collo: l’uomo, secondo il racconto, l’avrebbe afferrata e spinta poi a terra, facendole sbattere la testa. Per fortuna, le sue condizioni non sono gravi. La ventiseienne, vittima della violenza sessuale, è stata accompagnata alla Clinica Mangiagalli e affidata alle cure del personale esperto, sia per effettuare tutti gli accertamenti sia per il necessario supporto psicologico in seguito all’aggressione e all’abuso subìto.

I carabinieri hanno raccolto le testimonianze e sono sulle tracce dell’uomo: le indagini, sviluppate anche con l’utilizzo dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona oltre che attraverso le testimonianze raccolte, sono in corso per ricostruire ogni dettaglio e individuare il responsabile della rapina e delle violenze.