Le lunghe code di auto all'ora di punta (Newpress)
Le lunghe code di auto all'ora di punta (Newpress)

Milano, 30 novembre 2018 - «Dalla stazione Centrale a viale Regina Giovanna, poco più di chilometro di strada, questa mattina il tassametro è arrivato a segnare 22 euro. Da due giorni la zona di piazza Repubblica è nel caos viabilistico totale». E basta un sopralluogo per rendersene conto: auto a passo d’uomo, ferme nelle ore di punta, tram a rallentatore. I tassisti vanno all’attacco ma anche gli altri automobilisti. Dito puntato contro i semafori attivati giovedì, affiancati alla nuova rete di piste ciclabili della zona i cui lavori si sono conclusi di recente.

«Questa mattina tanti clienti ironizzavano... Una signora salita in taxi ha esclamato: ‘Pensavo di essere a Milano e di trovare una situazione ordinata. Invece devo essere finita in un’altra città... L’auto era praticamente immobile, imbottigliata. E c’è chi ha perso il treno. Un disastro...» evidenzia Silla Mattiazzi, tassista, delegato Uiltrasporti che ha raccolto le segnalazioni dei colleghi. «Le corse diventano più onerose e la reperibilità dei taxi viene meno in tutta la città, se tanti di noi restano fermi nel traffico. Da quando i nuovi semafori sono stati attivati, la situazione è questa. Chiediamo di sospendere l’attivazione finché non si troverà una soluzione diversa». La porzione interessata è quella di piazza Repubblica e di viale Monte Santo, verso via Turati, dove ora si può ammirare la nuova pista ciclabile. «Un lavoro ben fatto», il commento dei cittadini interpellati. Ma il traffico legato ai nuovi semafori è l’effetto collaterale. «Questa è una prima attivazione semaforica – chiarisce l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –. Da oggi (ieri per chi legge, ndr), A2a e Atm sono al lavoro per integrare i due sistemi semaforici, quello che regola il flusso dei veicoli su strada e quello che invece attiene alla circolazione tranviaria. I lavori si concluderanno martedì. Nel frattempo, la polizia locale sarà sempre presente per gestire il traffico». Piazza Repubblica e le strade circostanti sono interessate da un viavai perenne di auto, moto e mezzi pubblici. Basti citare due luoghi che ogni giorno sono meta di migliaia di persone: la stazione Centrale e l’ospedale Fatebenefratelli. E gli ingorghi generano disagi. «Anche perché – aggiunge Mattiazzi – i semafori si aggiungono a un nuovo disegno viabilistico che non ci agevola: una volta percorsi i bastioni, non possiamo più girare a destra per andare direttamente in stazione. Come categoria, abbiamo già chiesto l’allungamento dei turni per il periodo natalizio considerando la presenza dei cantieri per la nuova M4. Ma se a questi si aggiunge il caos di piazza Repubblica, i benefici del provvedimento vengono meno».