Pediatri, solo 24 candidati al posto dei gettonisti: troppo pochi. Bertolaso: “Alziamo le tariffe”

Milano, non ha avuto il successo del bando dell’Areu per i medici da inserire nel sistema dell’emergenza-urgenza

Una pediatra

Una pediatra

Non ha avuto il successo del bando dell’Areu per i medici da inserire nel sistema dell’emergenza-urgenza (oltre 1.200 domande a fronte di 235 figure cercate), e nemmeno l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso se l’aspettava, una decina di giorni fa, quando ha lanciato una nuova chiamata rivolta ai pediatri. Perché sono numeri più piccoli, in termini di fabbisogno, di professionisti a disposizione e anche, aveva premesso Bertolaso, di compensi offerti: 40 euro lordi l’ora contro gli 80 per uno specialista in effettivo servizio d’emergenza-urgenza.

La ricerca di pediatri bandita dal San Matteo di Pavia per sostituire 18 gettonisti ingaggiati negli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio tramite cooperative le cui convenzioni scadono a fine mese senza possibilità di rinnovo s’è conclusa lunedì con 24 candidature raccolte, fanno sapere dalla Regione. L’ingaggio di liberi professionisti con un bando centralizzato e tariffe prestabilite, sottolineano dal Palazzo Lombardia, non è l’unico sistema col quale la Regione si propone di sostituire i gettonisti che ha bandito per prima in Italia dagli ospedali pubblici: la via maestra dovrebbero essere, anzi, i “prestiti“ di professionisti tra Irccs e Asst, e al conto vanno aggiunti 16 pediatri assunti a tempo indeterminato al Policlinico di Milano e all’Asst Sette Laghi "che contribuiranno a garantire la copertura anche della turnistica" nei due presidi che fanno capo all’Asst Valle Olona "ed, eventualmente, in altre strutture".

"Vogliamo far rientrare i medici nelle strutture pubbliche con tutti i mezzi: bandi di concorso, collaborazioni, avvisi per liberi professionisti", sottolinea l’assessore. E dato che, da settembre, ci saranno altri 21 posti da pediatra da coprire causa scadenza di contratti con cooperative, Bertolaso anticipa che "sentiti anche i vari organi di controllo siamo pronti a rivedere le tariffe per gli specialisti rispetto a quelle indicate nel bando per i pediatri liberi professionisti". L’adeguamento, sottolinea, "varrà sia per coloro che parteciperanno ai prossimi bandi sia per chi ha già presentato domanda".

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