Inzago, Palazzo Cornaggia Medici in pericolo: per rifare il tetto servono fondi extra

Il maltempo ha provocato all’antico edificio altri danni che potrebbero creare cedimenti. I fondi in più permetteranno la rimozione di tegole pericolanti

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Inzago (Milano) – Il maltempo peggiora le condizioni del tetto già malmesso, corsa ai finanziamenti extra per Palazzo Cornaggia Medici, la dimora del centro storico inzaghese già cantierizzata per un maxi intervento di messa in sicurezza preliminare a un radicale restauro. L’iniezione di salvataggio al salvadanaio per l’intervento, circa 150mila euro, dovrebbe arrivare dalla partecipazione in corsa, nel mese di novembre, al bando di Fondazione Cariplo Sos patrimonio: poi, rapidamente, via alle opere.

Non consentiranno la completa sistemazione della copertura, ma la rimozione di tegole pericolanti e di porzioni particolarmente ammalorate. "Non vi sono, sia chiaro - così l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Madena - rischio crolli o pericoli. Vero è che il maltempo degli ultimi mesi ha dato il colpo di grazia a un tetto che era già messo male. E che un aggravamento delle infiltrazioni, per non dire di qualche cedimento, metterebbe a rischio l’intero intervento successivo negli spazi interni della struttura. Bisogna provvedere subito".

La situazione particolarmente precaria del tetto della dimora era già nota l’anno scorso, quando, a lavori ormai in fase di avvio, era stato necessario uno spostamento di bilancio da quasi 400mila euro, in aggiunta ai 500mila già disponibili e portati a casa con un bando ormai tre anni fa, per anticipare, rispetto al rimanente delle opere, proprio la sistemazione della copertura.

"Il cantiere nel frattempo è partito - spiega ancora Maderna - ed è stato indispensabile spostare la somma messa a disposizione dal Comune su altri interventi, in ottemperanza alle prescrizioni della Sovrintendenza e alle indicazioni degli archeologi che abbiamo avuto a Inzago per un lungo periodo. È normale, si tratta di un’opera importante, e gli imprevisti son sempre dietro l’angolo. È stato dunque indispensabile cercare rapidamente altre risorse, il bando Cariplo è stato provvidenziale".

Il cantiere, intanto, avanza. E mentre le imprese si occupano delle opere di consolidamento non si fermano gli studi e le indagini preliminari a un restauro futuro che si preannuncia di grande interesse. Per l’importanza storica della dimora in sé, e, dettaglio che ha già fatto molto parlare, per la particolare rilevanza artistica di alcune decorazioni sui controsoffitti del pianoterra, realizzate con tecnica rara e reputata dagli esperti, dai primi sopralluoghi, un vero unicum a livello regionale. Occorreranno, certamente, nuovi fondi. Si punta alla partecipazione ad altri bandi di finanziamento. Un’idea a latere, per ora non concretizzata, quella di coinvolgere nel tempo anche sponsor esterni.

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