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23 feb 2022

Omaggio a Tantimonaco poliziotto antimafia

Il capitano di polizia morì nel 1981 in un incidente che non fu mai chiarito

La cerimonia di commemorazione del capitano della polizia Piero Tantimonaco nel quartiere Crocetta dove il cippo è stato collocato lo scorso anno
La cerimonia di commemorazione del capitano della polizia Piero Tantimonaco nel quartiere Crocetta dove il cippo è stato collocato lo scorso anno
La cerimonia di commemorazione del capitano della polizia Piero Tantimonaco nel quartiere Crocetta dove il cippo è stato collocato lo scorso anno

"La memoria rappresenta le fondamenta di ogni comunità. Il ricordo di persone che hanno lavorato con dedizione e caparbietà per la loro comunità, ci rende più forti". Poche e semplici parole pronunciate dal parroco della Crocetta don Alberto Beretta, sono bastate a riempire di significato e di solennità la cerimonia con la quale ieri mattina le autorità cittadine, le forze dell’ordine e alcuni cittadini hanno commemorato il cippo intitolato a Pietro Tantimonaco, capitano della polizia di Stato celebre per la sua lotta alla criminalità organizzata, morto il 22 febbraio del 1981 lungo il tratto cinisellese del viale Fulvio Testi in un incidente d’auto dai contorni mai chiariti. Alla cerimonia ha voluto essere presente il questore di Milano Giuseppe Petronzi che non ha tenuto un discorso ufficiale, ma ha preferito "confondersi" tra le divise delle forze dell’ordine per ricordare un uomo dello Stato. Un cavallo di razza, come lo definivano i suoi superiori, tanto che prima dei 25 anni era già capitano della polizia di Stato per i meriti che aveva conquistato sul campo. Il più giovane capitano d’Italia che il Presidente Cossiga aveva insignito per i suoi valori sul campo. La memoria di Pietro Tantimonaco, Piero per i colleghi, ha subito un percorso particolare. Morto nel 1981, nel clou di un’epoca di criminalità e di pesante frattura tra le forze dell’ordine e la società civile, il suo ricordo era stato affidato solamente a un cippo in pietra che i colleghi avevano fatto installare nello spartitraffico del viale, luogo oggi irraggiungibile ai pedoni. Era stato letteralmente dimenticato, fino a quando nel 2020 la presenza di quel cippo è spuntata dagli archivi della polizia. L’amministrazione comunale e il vice questore aggiunto Francesco Calzolaio si sono assunti l’onere di spostare quel cippo nel cuore del quartiere Crocetta e di recuperarlo. Ros.Pal. ...

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