Oggi l’interrogatorio delle due psicologhe

Due psicologhe e altre tre figure coinvolte in inchiesta per falso e favoreggiamento nel caso di Alessia Pifferi, accusata di lasciare morire la figlia. Protocolli manipolati per perizia psichiatrica contestati.

MILA NO

Saranno sentite stamattina le due psicologhe indagate assieme ad altre due colleghe e all’avvocatessa di Alessia Pifferi, Alessia Pontenani, per falso e favoreggiamento nell’inchiesta parallela al processo alla donna accusata di aver lasciato morire la figlia.

Tutte e due avrebbe predisposto "i relativi protocolli con i punteggi già inseritì nella somministrazione del test di Wais" che servì, secondo l’accusa, per segnalare un grave deficit cognitivo della 38enne e per farle ottenere la perizia psichiatrica. Perizia che, poi, nel processo in corso ha stabilito che l’imputata, quando lasciò morire di fame e di sete la figlia Diana di quasi un anno e mezzo, era capace di intendere e volere. L’imputazione per falso e favoreggiamento a carico dei cinque indagati.

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