L’assessore regionale Claudia Maria Terzi e l’ad di Hitachi, Maurizio Manfellotto
L’assessore regionale Claudia Maria Terzi e l’ad di Hitachi, Maurizio Manfellotto

Milano, 8 novembre 2019 - Ora c’è l’ufficialità. Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, ha reso note le linee di Trenord che da gennaio in avanti saranno via via percorse dai primi 15 dei 176 nuovi treni acquistati dalla Regione con un investimento di 1,6 miliardi di euro. Dal 2020 i “Caravaggio“ e i “Donizetti“, così sono stati battezzati i nuovi convogli, saranno consegnati al ritmo di due ogni mese, indicativamente. Un annuncio scandito durante l’incontro di quadrante con gli enti locali, i comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori. L’elenco, allora.

I nuovi treni prenderanno servizio sulla linea S11, ovvero la Chiasso-Como-Milano-Rho, come anticipato su queste pagine nei giorni scorsi, ma anche sulla Colico-Chiavenna, sulla Lecco-Sondrio e sulla Lecco-Bergamo. Quattro direttrici in tutto. Nel dettaglio, a gennaio entreranno in servizio un Caravaggio e un Donizetti. Entro giugno 2020 saranno consegnati altri 15 treni (5 del primo tipo e 10 del secondo), quindi il programma di consegne proseguirà per tutto il 2020 e gli anni a seguire fino al 2024. I Caravaggio con 5 carrozze correranno sulla linea S11 con l’aspettativa che le loro prestazioni consentiranno un recupero di puntualità su una linea particolarmente in sofferenza. Sulle altre tre linee menzionate entreranno invece in servizio i Donizetti. «La concentrazione di questi treni nel bacino di Lecco consentirà di migliorare le performance di linee quali quelle che servono Valtellina, Valchiavenna, Lecco, Bergamo, Brescia, che oggi sono molto al di sotto dei valori medi di puntualità del servizio ferroviario regionale della Lombardia» si spiega nella nota diramata ieri sera da Palazzo Lombardia.

«La decisione di dove allocare i primi treni nuovi è di ordine squisitamente tecnico – sottolinea l’assessore Terzi –. Il piano prevede una graduale immissione di nuovi convogli in tutte le zone della Lombardia, andando a rinnovare progressivamente la flotta vetusta ereditata da Trenitalia che ha un’età media di 32 anni con punte di 45, mentre i treni conferiti da Regione e già in servizio hanno un’età media di 9 anni». «Treni nuovi significa maggior comfort, maggior sicurezza, maggior efficienza – prosegue ancora l’assessore regionale –. In particolare potranno essere ridotte le cause dei disservizi che derivano dall’inadeguatezza del materiale rotabile, perché diminuirà la probabilità di guasti ai treni. Lo sforzo di Regione Lombardia però deve essere accompagnato da un impegno altrettanto significativo da parte di Rfi: se la rete non viene adeguatamente manutenuta e potenziata, i treni nuovi possono certo migliorare la qualità del servizio ma non determinare quel salto di qualità che i lombardi aspettano da tempo».