Nucleo ittico venatorio della Città metropolitana: 150 tra uccelli rapaci e cerbiatti feriti soccorsi in un anno

Trezzo, Paolo Festa: insufficienti otto agenti per le attività necessarie, chiediamo alla Regione risorse adeguate

Paolo Festa

Paolo Festa

Trezzo sull’Adda (Milano), 9 gennaio 2024 –  Uccelli e cerbiatti feriti o in pericolo, nel 2023 la task-force di Città metropolitana che se ne occupa ha messo in salvo 150 esemplari selvatici a rischio. Altri 150 interventi sono stati portati a termine contro il bracconaggio, con l’obiettivo di preservare la fauna e l’equilibrio ambientale. Fra le attività del Nucleo ittico venatorio dell’ex provincia (Niv) anche quelle altrettanto importanti di ripopolamento.

Un anno di lavoro incessante per il gruppo che ha risposto a 300 Sos in arrivo dai 133 Comuni dell’hinterland, da Trezzo a Buccinasco. A fianco degli effettivi ci sono anche 68 guardie ecologiche, le giacche verdi che vigilano sul benessere degli habitat, anche loro 500 volte hanno fatto la differenza in situazioni critiche.

"Nonostante le difficoltà siamo stati in grado di dare risposte concrete al territorio, ma dobbiamo e possiamo fare di più - dice Paolo Festa, consigliere delegato alla partita -. Si deve lavorare per il consolidamento e il rafforzamento di questo Nucleo essenziale per monitorare e salvaguardare le aree rurali e vicine ai centri abitati, 8 agenti per una mole di lavoro di questo tipo sono insufficienti, abbiamo un canale aperto con la Regione. Spero che palazzo Lombardia verrà incontro alle nostre richieste e ci fornisca le risorse necessarie per migliorare i servizi resi alla comunità in un campo così delicato". La tutela ambientale "passa gioco-forza dal contrasto alle attività illegali e dall’alleanza con il no-profit locale, con le amministrazioni e tutte le istituzioni".

Ma cosa occorre fare nel caso in cui ci si imbatta in un piccolo o in adulto con problemi?

"Bisogna chiamare subito gli agenti del Nucleo allo 02/77405808. Provvederanno loro al recupero in sicurezza e ad affidare la bestiola a un centro specializzato per le cure necessarie".

Gli esperti sconsigliano nel modo più assoluto azioni individuali: "Un comportamento sbagliato potrebbe compromettere la vita dell’esemplare o la possibilità che possa tornare in libertà". Il Niv ricorda che "la detenzione di animali selvatici è vietata dalla legge, è importante, che esemplari malati siano trattati da personale specializzato che possa affidarli a centri accreditati per la loro salvaguardia".

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