No all’ampliamento del Carosello: "A rischio il prolungamento del metrò"

Carugate, lunga la lista delle osservazioni presentata dagli attivisti del verde

No all’ampliamento del Carosello: "A rischio il prolungamento del metrò"

No all’ampliamento del Carosello: "A rischio il prolungamento del metrò"

Battaglia su tutti i fronti contro il Carosello extra-large a Carugate, che metterebbe "a rischio anche il prolungamento della metropolitana, linea 2 verde in città e in Brianza". Fra le cause che potrebbero bloccare il cammino dello store più grande di 25mila metri "c’è pure la mancanza di partecipazione". Lunga lista delle osservazioni presentata dagli attivisti che da anni si battono contro l’operazione al tavolo che valuta l’impatto ambientale del progetto. In calce le firme del Comitato "Basta ampliamenti dei centri commerciali" e Legambiente Martesana, i gruppi mettono in fila carenze e chiedono la sospensione della procedura.

"Il supermercato ha appena costruito un impianto fotovoltaico di 23mila metri su un terreno agricolo a Cernusco proprio su un’area dove è previsto il passaggio di rotaie e vagoni – spiegano - e ci risulta che Carugate non sia stato interpellato per l’autorizzazione". Non solo. "Una proposta di tracciato del metrò passerebbe proprio sul parcheggio del Centro che è in fase di ristrutturazione con l’aggiunta di altri posti auto", da qui la richiesta degli ambientalisti "di stoppare ogni iter prima del disegno definitivo del percorso della metropolitana, per non creare ulteriori ostacoli al ferro che il territorio attende da più di 30 anni. L’interesse pubblico ha la precedenza su quello privato". Un altro rinvio e nuovi studi "configurerebbero un danno erariale visti i tantissimi soldi del fisco spesi solo in progetti per la linea Verde fino a oggi". Fra i tanti rilievi depositati anche quelli relativi alla partecipazione, che "non c’è stata ed essendo parte integrante della norma sulla valutazione ambientale, ci spinge a chiedere che il cammino ricominci daccapo con incontri, convegni, workshop, allargando il raggio fino a comprendere i comuni confinanti che saranno direttamente coinvolti nell’espansione". Agli ecologisti "non risulta la comunicazione d’avvio della Vas né su organi di stampa, né la convocazione delle associazioni di categoria, prevista invece".

Fra gli interlocutori dimenticati "anche Città Metropolitana", dove le organizzazioni sono state ricevute per discutere del loro punto di vista. Pratica fantasma, "ma rischio reale" per i paladini del territorio legato a nuove gallerie e negozi da aggiungere a quelli esistenti. "Una scelta sbagliata" per le ricadute che avrebbe in termini di traffico, smog e di qualità della vita "in un’area già al collasso". Senza scordare che "l’Amministrazione ha autorizzato anche i marchi che non hanno chiesto di cambiare taglia, a farlo (Ikea e Leroy Merlin, difronte allo store) moltiplicando le potenziali criticità. Tutte previsioni contente nel Pgt approvato dalla Giunta Maggioni nel 2020".

Barbara Calderola