Neo vigili convocati con tuta e scarpe da ginnastica: “Proveranno i nuovi test fisici”. I sindacati: “Ghisa come cavie”

Milano, il 3 gennaio 30 nuovi agenti dovranno presentarsi alle 7 all’Arena Civica. I confederali, Csa e Rsu scrivono al Comune: “Difenderemo i loro diritti”

polizia locale (archivio)

polizia locale (archivio)

È ancora polemica tra Comune e polizia locale. I sindacati dei ghisa hanno chiuso un 2023 a dir poco turbolento per la vertenza legata al contratto decentrato con una nota indirizzata al direttore generale Christian Malangone e al comandante Marco Ciacci. Il motivo? I delegati di Cgil, Cisl, Uil, Csa e Rsu scrivono di essere "venuti a conoscenza dell’ordine di servizio inviato ai comandi decentrati, con relativo “foglio bianco”, a firma del responsabile dell’Unità pianificazione servizi del personale, con il quale viene disposto per il giorno 3 gennaio 2024 il distacco di circa 30 allievi agenti di polizia locale con orario 7-14.12 presso l’Arena Civica". Perché? "Nella disposizione si comunica che queste lavoratrici e questi lavoratori dovranno presentarsi direttamente sul posto e dovranno essere muniti di tuta e scarpe ginniche".

Stando a quanto spiegano le sigle firmatarie, i nuovi vigili, entrati in servizio venerdì, sono stati convocati nell’impianto sportivo di viale Byron per provare i test fisici con i quali dovranno cimentarsi i partecipanti ai prossimi bandi di concorso lanciati dall’amministrazione per incrementare il numero di ghisa in servizio all’ombra della Madonnina. I test dovrebbero essere leggermente diversi rispetto a quelli del recente passato, con l’eliminazione delle trazioni e l’incremento dei metri da percorrere di corsa e dell’altezza dell’asticella per il salto in alto. Da qui, evidentemente, la necessità di sperimentare le nuove misure per capire se siano più o meno alla portata dei futuri candidati.

"Adesso capiamo lo spirito olimpico con il quale lo splendido albero di Natale di piazza Duomo ci ricorda che nel 2026 sono stati assegnati a questa città i Giochi invernali, che per l’appunto si chiamano invernali perché si svolgono in determinate condizioni climatiche e in presenza di ghiaccio e neve", l’ironica sottolineatura dei sindacati. Detto questo, aggiunge il segretario provinciale del Csa Orfeo Mastantuono, "restiamo sbalorditi di come si possa pensare che il 3 gennaio, alle 7 del mattino, lavoratrici e lavoratori del Comune di Milano, benché assunti in un profilo professionale con il quale molto spesso dovranno convivere, possano essere utilizzati come cavie per testare i nuovi limiti stabiliti per le prove fisiche del prossimo concorso". "Nella scheda mansione dei vigili – aggiunge Giovanni Molisse di Fp Cgil – non c’è scritto che possano essere usati per fare test fisici per eventuali nuove prove da inserire nei prossimi concorsi".

«A noi pare una scelta folle – chiosa Gianmarco Aiello della Uil – e speriamo con questa lettera di aver evitato che questa disposizione quantomeno strana venga applicata". Sì, perché la nota si conclude così: "Vi diffidiamo a procedere in questa iniziativa". In caso contrario, "non solo riterremo responsabile il datore di lavoro per le conseguenze fisiche di tale decisione, ma se non desisterete da attuarla saremo costretti a rivolgerci nelle sedi opportune per difendere i diritti dei lavoratori".

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