Milano, nuovo murale contro la strage israeliana a Gaza: ecco l’ultima opera di Alexsandro Palombo

In un angolo di via Padova il lavoro dello street artist “contro la violenza intollerabile e il massacro di donne e bambini indifesi”

Il murale di Palombo apparso all'angolo di via Padova (Instagram)

Il murale di Palombo apparso all'angolo di via Padova (Instagram)

“Marge Simpson, Bart, Lisa e Maggie sono morti. L’opera è una forte istantanea degli orrori della guerra in Palestina, contro la violenza intollerabile e il massacro di donne e bambini indifesi”.

 È questa la descrizione dell’ultima opera di aleXsandro Palompo, intitolata ‘Gaza’. Un murale realizzato a un angolo di via Padova a Milano che ritrae la famiglia dei Simpson palestinesi in cui Homer Simpson appare con la Kefiah al collo e la fascia della bandiera palestinese sulla fronte, tra le sue braccia il cadavere di suo figlio Bart come in una moderna pietà, ai suoi piedi Marge, Lisa e Maggie.

Quest’opera, si legge nel comunicato che presenta l’opera, “vuole essere una forte istantanea degli orrori della guerra a Gaza, un richiamo ai diritti umani violati e un appello alle coscienze contro il massacro dei palestinesi inermi e la brutalità cieca della guerra. Guerra iniziata il 7 ottobre con l’attacco terroristico di Hamas contro Israele: 1200 civili israeliani massacrati e 240 ostaggi catturati. Guerra di reazione israeliana contro Gaza: più di 30.000 vittime palestinesi, in gran parte bambini e donne”.

L’opera, “mette in scena l'orrore di questo conflitto a cui assistiamo quotidianamente attraverso le immagini raccapriccianti che rimbalzano sui nostri dispositivi, una guerra che colpisce in gran parte bambini e donne innocenti distruggendo qualunque speranza nell'umanità, l’artista pone il suo sguardo sul dolore e su quella violenza che non si consuma solo tra eserciti ma che si scatena in maniera indiscriminata sulla popolazione civile. La morte è qui assoluta, disperante fissità: anche le lacrime di Homer non riescono più a sgorgare, restano bloccate nel silenzio della morte; ormai tacciono anche le urla di paura dei bambini: Bart, Lisa e Maggie sono morti”.

“Nell'opera – conclude il comunicato – non si vedono armi, eppure i corpi portano segni di spari: qualcuno ha sparato, qualcuno ha ucciso, qualcuno ha forse ubbidito ad un ordine, come è accaduto nella terribile strage di pochi giorni fà, quando oltre 100 palestinesi sono stati uccisi mentre in preda alla fame e alla disperazione erano in coda per gli alimenti. Se ad un primo sguardo l'opera ci porta a provare sentimenti di orrore e di partecipazione, successivamente tutto questo viene superato da qualcosa di ben più forte: la paura. aleXsandro Palombo ci dice che dobbiamo aver paura. Paura di trovarci noi al posto di Homer Simpson, paura della guerra e della disumanità”.

AleXsandro Palombo è conosciuto a Milano per molte altre opere. Famoso il murale sulla Shoah, sempre con soggetto i Simpson, che raccontano il prima e il dopo la deportazione.

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