Polizia Locale in azione
Polizia Locale in azione

Milano, 13 luglio 2018 - Le notifiche delle multe per i «comuni mortali» diventano più care, mentre le aziende potranno risparmiare utilizzando la Posta elettronica certificata (Pec). La Giunta comunale acquisisce le indicazioni contenute nel decreto del Ministero dell’Interno del 18 dicembre 2017, che prevede l’obbligo della spedizione del verbale di contestazione delle sanzioni del Codice della strada tramite Pec quando il destinatario è un soggetto dotato di tale casella. La prima ricaduta milanese del decreto prevede, già dal 1° luglio, prevede però un aumento da 11 a 11,25 euro delle notifiche delle multe comminate ai residenti a Milano e da 14 a 15,56 euro delle notifiche delle multe comminate ai residenti fuori Milano. Insomma, per i «comuni mortali» ancora senza Pec, la novità è un rincaro. Le persone giuridiche, cioè le aziende, invece, possono già farsi recapitare le multe tramite Pec al costo di 6,62 euro, dunque risparmieranno rispetto al vecchio metodo della notifica tramite messo comunale (a Milano) o posta normale (fuori Milano). Dal Comune, inoltre, prevedono che dal prossimo autunno la notifica tramite Pec sarà possibile anche per i professionisti con obbligo di avere un indirizzo di posta certificata registrato negli elenchi dei loro albi professionali.

«L'avvio della riorganizzazione del Corpo della Polizia Locale e dei suoi uffici – spiega la vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo, firmataria della delibera insieme al comandante dei vigili urbani Marco Ciacci – porterà a un efficientamento a cui stiamo lavorando tutti: sono sicura che potremo verificare periodicamente i miglioramenti, che mi auguro ricadranno in modo positivo anche sui cittadini, così come già oggi accade per quanti riceveranno notifica via Pec». Le ultime parole della numero due di Palazzo Marino si rifioriscono proprio al fatto che per i «comuni mortali» non c’è ancora nessun risparmio sulle notifiche.

Da Palazzo Marino, intanto, ricordano che la legge prevede che le spese di notifica sostenute per l’accertamento e la notificazione dell’infrazione siano imputate all’autore della violazione. Queste comprendono l’analisi delle banche dati, la stampa e l’imbustamento, la notifica stessa, la rendicontazione e l’archiviazione dell’atto. Spese a carico del multato, dunque, ma che nel caso in cui le sanzioni non vengano pagate sono costi che rimangono a carico dell’amministrazione comunale. Tant’è. Da notare, infine, che circa il 60 per cento delle contravvenzioni comminate a Milano è ai danni di automobilisti che abitano fuori dal capoluogo lombardo: dunque l’aumento di 1,56 euro delle notifiche scattato in questi giorni ai loro danni porterà più soldi nelle casse comunali.

massimiliano.mingoia@ilgiorno.net