È morto Enzo Catania, una vita a Il Giorno. Fu direttore fra il 1995 e il 1997

Aveva 83 anni. Il ricordo della figlia Sonia: “Era nato giornalista, per lui non esistevano gli orari”. Importante anche l’esperienza ad Antenna 3, dove condusse il talk show “Parliamone stasera”

Due immagini di Enzo Catania, una carriera a Il Giorno culminata nel ruolo di direttore

Due immagini di Enzo Catania, una carriera a Il Giorno culminata nel ruolo di direttore

Milano, 24 gennaio 2024 – Il mondo dell’informazione e la grande famiglia de Il Giorno sono in lutto per la scomparsa di Enzo Catania, direttore del nostro quotidiano dal dicembre del 1995 al febbraio nel 1997. Aveva 83 anni. Una lunga carriera nel giornalismo, la sua, il cui cuore è proprio l’esperienza a Il Giorno.

Prima di assumerne la direzione, in un periodo di passaggio per la testata, impegnata a conservare il suo ruolo di primo piano nel panorama dell’informazione italiana, fu anche inviato, occupandosi soprattutto di inchieste antimafia negli anni ‘70 e ‘80. 

La scomparsa

La redazione de Il Giorno ai tempi della direzione Catania; Enzo è in prima fila, con in mano una copia del quotidiano
La redazione de Il Giorno ai tempi della direzione Catania; Enzo è in prima fila, con in mano una copia del quotidiano

Enzo Catania è morto questa mattina, mercoledì 24 gennaio, nella sua casa di Milano, dopo una lunga malattia. Domani l’omaggio nella casa funeraria. Successivamente la salma verrà trasferita a San Teodoro, il paese in provincia di Messina dove Catania era nato, nel giugno del 1940. Qui, nella chiesa parrocchiale, si terranno i funerali.

Enzo Catania è scomparso in serenità, circondato dall’affetto dei suoi cari. Lascia due figli, Michele e Sonia, e la nipotina Beatrice. Dopo le esequie si ricongiungerà alla amata moglie Gabriella Chinnici, scomparsa nel 2018. Insieme riposeranno nella cappella di famiglia.

Il ricordo della figlia

Enzo Catania, in piedi con la barba, in redazione a Il Giorno
Enzo Catania, in piedi con la barba, in redazione a Il Giorno

"Il Giorno – racconta la figlia Sonia – è stato a lungo la vita del papà”. Nel giornale dell’Eni entrò dopo essere arrivato a Milano dalla sua Sicilia. Una lunga gavetta, nel corso della quale Catania si distinse come cronista di razza, svelto sui fatti e sempre rigoroso nella loro presentazione.

“Per me – ricorda Sonia – papà è un giornalista d’attacco. Un giornalista per il quale gli orari non esistevano. Per primi venivano la cronaca e l’impegno a essere sempre onesto con se stesso e con gli altri; le fonti e soprattutto i lettori. Papà era nato giornalista, fin dalla culla”.

Il profilo

La carriera di Enzo Catania, giunto dalla Sicilia a Milano con l’intenzione di affermarsi nel giornalismo, iniziò al Tempo Illustrato. Poi l’approdo a Il Giorno, testata che rappresentò per lui trampolino di lancio, punto di arrivo e, soprattutto, una casa. A metà degli anni ‘80 avviò l’altra sua grande avventura nel mondo dell’informazione, diventando direttore responsabile di Antenna 3, storica emittente privata milanese. Qui condusse il talk-show di attualità “Parliamone stasera”, con ospiti e approfondimenti, formula innovativa per l’epoca.

Più avanti si dedicò alla scrittura di libri – sulla mafia, sul traffico di droga, sul mistero di Ustica ma anche sullo sport – e confermò la sua attitudine al piccolo schermo, accreditandosi come uno degli opinionisti più apprezzati e salaci per i programmi sportivi di Telelombardia, fra il 1999 e il 2004.

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