Barbara Mazzali
Barbara Mazzali

Milano, 19 dicembre 2019 - "Vorremmo solo vederti morta dopo mesi di sofferenze, saperti sotto terra mangiata dai vermi". Sono le frasi contenute nella lettera minatoria ricevuta dalla consigliera regionale lombarda pro-caccia Barbara Mazzali, esponente di Fratelli d'Italia. "Tutto questo - denuncia la stessa Mazzali in un comunicato stampa - in una intera pagina piena di insulti, in prevalenza a sfondo sessuale con dettagli raccapriccianti, infamanti e sessisti. Vengo attaccata in quanto 'viscida schifosa' amica dei 'bastardi cacciatori'. E si conclude con 'Crepa al più presto' e 'Muori! Muori! Muori!'. Il timbro postale della lettera, riferisce Mazzali, è di Roserio (Milano) e la data è del 3 dicembre 2019. "Mi sono rivolta al Questore - spiega la consigliera mantovana - nella speranza che venga trovato l'autore della lettera e nella convinzione che tutte le violenze, soprattutto quelle contro le donne, vadano sempre denunciate. La violenza, la crudeltà e l'aggressività si percepiscono chiaramente tra le righe della lettera e lasciano un sentimento di paura e di impotenza. Ma il mio lavoro continuerà con ancora più forza". 

Solidarietà a Mazzali è stata espressa dall'europarlamentare  Carlo Fidanza e dall'assessore lombardo alla Sicurezza Riccardo De Corato, entrambi di Fdi. "Piena solidarietà" a Mazzali anche dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle. "Al di là delle distanze ideologiche che ci separano - hanno commentato i 5 Stelle lombardi - insulti e minacce sono una patologia della Democrazia e il dibattito politico deve restare sempre nell'alveo di correttezza, umanità e legalità. L'unica politica nella quale ci riconosciamo rifiuta la violenza e l'odio".