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9 giu 2022
9 giu 2022

Milano, truffa gli ex compagni del Carducci per 230mila euro: falso manager condannato

L'uomo sfruttava le vecchie amicizie della "Milano bene" millantando di essere un capace imprenditore e promettendo lauti guadagni da falsi investimenti

9 giu 2022
Il liceo Carducci di Milano dove si erano conosciuti Orrù e alcune vittime
Il liceo Carducci di Milano dove si erano conosciuti Orrù e alcune vittime
Il liceo Carducci di Milano dove si erano conosciuti Orrù e alcune vittime
Il liceo Carducci di Milano dove si erano conosciuti Orrù e alcune vittime

Milano - Da ex studente del Carducci contattava i vecchi compagni del Liceo della "Milano bene" che aveva frequentato millantando di essere un capace imprenditore e promettendo lauti guadagni da falsi investimenti. Matteo Orrù, 51enne, milanese, è stato invece condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi con l'accusa di truffa, con l'obbligo di restituire il capitale versato alle cinque parti offese (in tutto 230 mila euro). C'è il dubbio, però, che l'uomo abbia raggirato non solo ex compagni di scuola e loro conoscenti, ma anche altri professionisti i quali avrebbero preferito non denunciare, anche per non apparire come sprovveduti.

«A giugno 2017 mi propose di partecipare ad una operazione relativa a un immobile in via De Amicis, che avrebbe dovuto essere ristrutturato, frazionato e rivenduto con un buon profitto» ha raccontato al Corriere un manager truffato che ci ha rimesso 70 mila euro. «Gli versai subito 50 mila euro con un bonifico. A fine novembre disse che l'investimento aveva generato un'ottima rendita e mi propose un altro affare su un progetto immobiliare in viale Monterosa. Poi lo incontrai in quelli che diceva essere i suoi uffici di Milano 2, che mi colpirono molto".

"Ero felice - aggiunge - di vedere che il mio vecchio amico avesse avuto successo imprenditoriale, così come emergeva dall'aspetto degli uffici stessi e dai suoi racconti. Lo conoscevo da 40 anni, dai banchi di scuola e non ci eravamo mai persi di vista. Mi fidavo di lui». Quando però gli ex compagni chiedevano conto dei loro versamenti cominciavano scuse e false promesse. Da qui le denunce e la condanna. Di Orrù si era occupato anche un inviato delle Iene che lo aveva braccato in metrò per chiedergli conto del suo operato.

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