La manifestazione contro il decreto Salvini a Milano
La manifestazione contro il decreto Salvini a Milano

Milano, 16 febbraio 2019 - Un furgone dorato come le coperte termiche dei migranti e la scritta 'disobey ingiust laws': si apre così il corteo contro il Decreto Sicurezza e in particolare contro l'apertura del Cpr di via Corelli, a Milano, a cui stanno partecipando, stima la Digos, circa 1.500 persone (quattromila secondo gli organizzatori) tra studenti, militanti di diverse associazioni antirazziste, partiti e centri sociali.

FLASH_OBJ_FOTO_37038123La manifestazione, partita da piazzale Piola, proseguirà verso piazzale Loreto, la multietnica via Padova, per poi rientrare in zona Lambrate e chiudere il corteo in piazzale Leonardo da Vinci. Molti gli striscioni e i cartelli con la scritta "mai più lager", "disobbedire alle leggi ingiuste in mare e in terra", mentre gli studenti invitano: "non cuciamo le bocche, alziamo la voce". "Non vogliamo Cpr ne a Milano in via Corelli né altrove", gridano i militanti in testa al corteo, "dobbiamo riuscire a disobbedire a certe leggi razziste e dimostrare che Milano è una città solidale e meticcia". Due i momenti salienti del corteo: nel primo, che si e' svolto in piazzale Loreto, sono state attivate delle sirene e alcune persone si sono distese a terra coprendosi con teli bianchi per ricordare i migranti annegati in mare; nel secondo alcuni studenti si sono seduti a gambe incorniciate a terra con in mano i fogli di espulsione per i richiedenti asilo a cui viene rifiutata la domanda. I fogli sono stati poi bruciati. 

L'intenzione dei manifestanti è quella di denunciare gli effetti del dl a firma del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e mostrare solidarieta' ai migranti, oltre che ricordare i morti in mare. Proprio nel giorno in cui nella tendopoli di San Ferdinando e' morto in un incendio un altro bracciante di origine africana, i manifestanti hanno organizzato il corteo per ricreare che " Milano e' una citta' meticcia e solidale".