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15 set 2021

'Madonna con Bambino' di Marco d'Oggiono: l'opera rubata torna alla Pinacoteca Ambrosiana

Il raro dipinto, trafugato alla metà del secolo scorso, è stato restituito dai carabinieri del Nucleo per Tutela del Patrimonio Culturale di Monza

(DIRE) Milano, 15 set. - Ritorna alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano una delle sue opere perdute. I carabinieri del Nucleo per Tutela del Patrimonio Culturale di Monza hanno restituito la tela 'Madonna con Bambino', dipinto rinascimentale realizzato da Marco d'Oggiono (1470-1530). In base alle ricerche del direttore, monsignor Alberto Rocca, l'opera era stata rubata negli anni '50 quando la Pinacoteca era oggetto di numerosi lavori di ristrutturazione. Le indagini, coordinate dal comandante Francesco Provenza, sono iniziate a marzo scorso quando un mercante d'arte di Milano aveva segnalato di aver ricevuto la tela per una valutazione. L'autenticit
'Madonna con bambino' di Marco d'Oggiono

Milano, 15 settembre 2021 -  Ritorna alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano una delle sue opere perdute. I carabinieri del Nucleo per Tutela del Patrimonio Culturale di Monza hanno restituito la tela 'Madonna con Bambino', dipinto rinascimentale realizzato da Marco d'Oggiono (1470-1530), trafugata dal museo milanese alla metà del secolo scorso. Dopo un restauro conservativo, tornerà ad essere esposto.

L'indagine è stata avviata nel marzo scorso, quando un commerciante d'arte milanese si era rivolto allo speciale Nucleo brianzolo per accertarne la lecita provenienza. I militari hanno immediatamente provveduto ad accertare la presenza del dipinto nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il più grande database di opere d'arte rubate al mondo. Il riscontro positivo ha consentito di verificare che il dipinto era frutto di furto consumato nella Pinacoteca della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. I conseguenti controlli hanno permesso di appurare che l'opera proveniva da un lascito testamentario da parte di una signora milanese in favore di un nipote che aveva deciso di commercializzarlo attraverso il mercante d'arte.

Il risultato investigativo è anche frutto della collaborazione condotta da diversi anni tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero della Cultura sulla tutela del patrimonio culturale ecclesiastico, sinergia che caratterizza anche l'operato delle Soprintendenze, degli Uffici diocesani per i beni culturali e del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, a livello centrale e con le sue articolazioni territoriali. Questo rapporto è alla base della richiesta, formulata nel 2014 dal Segretario Generale della Cei al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e al Comandante Generale dell'Arma, di trasferire l'esperienza e la competenza riconosciute a livello internazionale al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, in una pubblicazione contenente le linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici riferita alla specifica situazione italiana. La pubblicazione, oltre a offrire consigli pratici per la tutela dei beni culturali ecclesiastici che costituiscono un obiettivo della criminalità predatoria del settore, rappresenta un'occasione per diffondere le iniziative di inventariazione e censimento che le Diocesi stanno conducendo a favore del patrimonio culturale ecclesiastico. 

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