Milano, 2 giugno 2018 - È stato varato ieri il nuovo cronoprogramma dei lavori per la realizzazione della Metropolitana 4, la linea sotterranea che collegherà, da est ad ovest, l’aeroporto di Linate alla stazione ferroviaria di San Cristoforo lungo un tracciato di 15,2 chilometri scandito da 21 stazioni. Le nuove scadenze sono state messe nero su bianco nell’atto approvato dalla Giunta comunale guidata da Giuseppe Sala, l’atto integrativo alle convenzione che lega il Comune e la società M4, quella che riunisce le imprese costruttrici. Oltre alle tempistiche, vengono ora precisate anche le tratte parziali che saranno via via inaugurate in attesa dell’inaugurazione dell’intera linea. I dettagli, allora. La Metropolitana 4 sarà pronta e percorribile in tutte le sue stazioni entro luglio del 2023. Il ritardo rispetto al cronoprogramma originario è di 15 mesi. La scadenza inizialmente prevista per il taglio del nastro della linea blu, infatti, era quella del 30 aprile 2022.

Come anticipato su queste pagine già nei giorni scorsi, il Comune e la società M4, anche alla luce di tale ritardo, hanno scelto di ripetere quanto avvenne per la Metropolitana 5: avanti a piccole tratte. La prima tratta della nuova linea metropolitana aprirà, allora, a fine gennaio del 2021 e coincide con la minitratta che va dall’aeroporto di Linate, capolinea ovest della blu, fino alla fermata Forlanini Fs, dove corre anche il passante ferroviario. In tutto tre fermate, le tre fermate già annunciate dal sindaco. Secondo le stime dell’assessorato comunale alla Mobilità, solo questa minitratta sarà utilizzata da 5 milioni di passeggeri all’anno, almeno 600mila dei quali provenienti da fuori Milano. Il secodno segmento di M4 ad essere inaugurato sarà quello tra Forlanini Fs e Dateo, altra stazione che incrocia il passante ferroviario. In questo caso la scadenza fissata ieri da Comune e costruttori è fine giugno 2022. A quel punto la Metropolitana 4 sarà pronta per debuttare in centro città: la terza inaugurazione intermedia sarà per la tratta Dateo-San Babila. Data da segnare in calendario: fine dicembre 2022. E a questo punto, sempre stando alle stime del Comune, il carico trasportato dalla blu salirà a 28 milioni di passeggeri, più della metà del carico complessivo previsto una volta entrata in esercizio l’intera linea, pari per l’esattezza a 40 milioni di passeggeri all’anno. Da dicembre 2022 a luglio 2023 non accadrà più nulla, almeno fino a quando sarà valido l’atto integrativo licenziato ieri dall’esecutivo di Palazzo Marino. Sul ramo ovest della nuova metropolitana, quello che va dal parco Solari fino alla stazione ferroviaria di San Cristoforo, non sono previsti tagli del nastro intermedi. Tutto in un’unica soluzione. Del resto, sul lato ovest le talpe per gli scavi delle gallerie dove dovranno correre i treni entreranno in azione solo per la fine del mese in corso.

Che i cantieri per la M4 stessero accumulando ritardi, è stato segnalato su queste pagine già nei mesi scorsi, quando si riportò che l’inaugurazione dell’intera linea non sarebbe potuto avvenire prima del dicembre 2022. Il ritardo denunciato ora è persino più signfigicativo, come detto. I fattori che lo hanno determinato sono soprattutto tre. Uno politico: le lungaggini nelle quali si è perso il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) prima di approvare le varianti ai lavori e, quando occorrevano, i relativi fonti. Poi un problema legale: il contenzioso con alcuni operatori per capire chi dovesse pagare lo spostamento dei sottoservizi necessario per alcuni cantieri. E, infine, un problema operativo, per altro non infrequente: il rinvenimento di reperti archeologici nel sottosuolo. Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità, sottolinea: «L’atto approvato in Giunta segna un passaggio importante perché diamo ai cittadini tempi certi per la realizzazione della Metropolitana 4, opera fondamentale per il futuro della città. Tempi certi e a mio avviso anche accettabili perché se è vero che c’è un ritardo di 15 mesi nell’inaugurazione complessiva della linea, è anche vero che alcune tratte parziali apriranno prima del previsto: ad esempio, la tratta che va fino a San Babila entrerà in servizio otto mesi prima del previsto e singnificativo è anche l’anticipo del segmento tra l’aeroporo di Linate e la stazione ferroviaria di Forlanini».

giambattista.anastasio@ilgiorno.net