Vaccini
Vaccini

Milano, 16 ottobre 2021 - I tamponi cresciuti dell’80% già alla vigilia rispetto alla media quotidiana dell’ultima settimana. Ma anche i vaccini, con quasi 36mila adesioni in più alla campagna in Lombardia negli ultimi quattro giorni, tra prenotazioni (circa 26mila) e presentazioni spontanee agli hub vaccinali, anche di non aventi diritto all’accesso diretto (al momento riservato a over 60 e donne incinte). È l’effetto dell’estensione del green pass, da ieri, al mondo del lavoro, e pesa un più 0,4% di sì al vaccino su 8.966.991 over 12 censiti dall’Istat in Lombardia: solo lunedì la campagna aveva superato il 90% di adesioni, ieri erano lievitate a 8.107.063. Il 90,4%, appunto, e il 90% dei vaccinabili aveva avuto almeno una dose d’antiCovid, quasi l’88% aveva completato il ciclo vaccinale.

Nell’ultima settimana, spiegano dall’assessorato regionale al Welfare di Letizia Moratti, ci sono state in media più di settemila nuove richieste e circa 24 mila iniezioni ogni giorno. Non corrono solo i lavoratori: i vaccinabili più giovani, tra 12 e 19 anni, hanno scalato un punto percentuale in una settimana, toccando il 79% sia di adesioni che di prime dosi (il 73% è completamente vaccinato), e i 60-69 enni, sul crinale della pensione, hanno raggiunto il 93% di adesioni e prime dosi e il 91% d’immunizzazioni.
Anche i ventenni hanno guadagnato un punto in una settimana: tra loro l’adesione al vaccino è al 95%, il 94% ne ha avuta almeno una dose e l’88% tutte quelle necessarie. Percentuali ampiamente superate tra gli anziani, mentre le classi che concentrano più lavoratori s’attestano tra l’86% di adesioni e prime dosi dei quarantenni, l’88% dei trentenni (di entrambe le fasce l’82% è stato immunizzato) e il 91% dei cinquantenni, che all’88% hanno completato il ciclo. Intanto i sanitari sospesi perché non vaccinati (è l’unica categoria per la quale viga l’obbligo in Italia) nelle strutture pubbliche sono diminuiti a 399 da 402 la scorsa settimana, nonostante un lieve aumento di “evasori“ accertati (in totale 1.143 su 8.006 operatori no vax complessivi, di cui 5.176 non dipendenti di alcuna struttura): 465 sono stati riammessi perché si sono vaccinati.

Tamponi

Sul fronte dei tamponi, ieri il numero dei test del coronavirus registrati nelle ultime ventiquattr’ore dal sistema lombardo è schizzato a 105.469, rispetto ai 50-60 mila quotidiani registrati nei sei giorni precedenti saltando il lunedì (che sconta il rallentamento domenicale); hanno scoperto in tutto 288 contagiati (di cui 92 nel Milanese e 31 in città), e il tasso di positività è crollato allo 0,2% rispetto allo 0,4-0,5% degli ultimi giorni. Per fare un confronto col pre-vaccini, giovedì 15 ottobre 2020 il tasso di positività si attestava al 6,4% (2.067 positivi su 32.507 tamponi in Lombardia), i ricoverati per Covid nei reparti degli ospedali erano 726, in aumento di 81 dal giorno prima, in terapia intensiva 72 (più 8), e in poco più d’un mese, con la seconda ondata che stava montando, sarebbero lievitati a oltre novemila e quasi mille in rianimazione. I morti per Covid, quel giovedì di un anno fa, erano stati 26; ieri sono stati 4, nei reparti c’erano 297 pazienti Corona e 56 in terapia intensiva; e in rianimazione sono stabili, intorno al 4% dei letti occupati, mentre in area medica sono scesi dal 6 al 5% e sono oltre cento in meno, rispetto a un mese fa. Intanto il tasso d’incidenza è diminuito a 18,3 casi per centomila abitanti dai 22,2 la settimana scorsa, e la Lombardia ha superato il quarto mese consecutivo di zona bianca. Con in circolazione una variante (la Delta, che attualmente rappresenza il 98,4% dei casi di coronavirus in Italia) due volte più contagiosa rispetto al virus che circolava nell’ottobre 2020. "Leggendo i dati dello scorso anno rafforzo la mia convinzione che i vaccini ci stiano riportando alla vita e alla libertà - osserva il governatore Attilio Fontana -. Spero che questo conforti e rassicuri anche coloro che ancora nutrono qualche dubbio".