Beppe Sala
Beppe Sala

Milano, 29 ottobre 2020 - Se il lockdown "s'ha da fare io, sindaco del Comune di Milano, da padre di questa comunità voglio essere coinvolto, voglio vedere i dati e voglio essere partecipe della decisione". Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video sulle sue pagine social. "Non voglio vedere l'ipotesi sui giornali, fatta filtrare, comunicata da un consulente del ministero della Salute, chiedo di essere partecipe. E così il sindaco di Napoli. La cosa che mi preoccupa -aggiunge Sala - è che è come se si volesse creare l'idea che c'è un partito del no lockdown, rappresentato da me e dal sindaco di Napoli de
Magistris ad esempio, e un partito del lockdown rappresentato dal ministero della Salute, non è così".

Riferendosi poi ai ristori promessi dal governo, Sala ha aggiunto: "C'è una mano che toglie e c'è una mano che dà. Se dovessimo andare verso un lockdown generale io voglio capire come funziona la mano che dà e quindi il mio governo mi deve dire come mi aiuta con la comunità milanese e come chi sarà in difficoltà sarà sostenuto".

Per Sala la strada da seguire al momento non è la chiusura ma l'attesa, per vedere quale risultato daranno le misure già adottate. "Non è che noi non rischiamo di andare verso un lockdown - avvette il primo cittadino - ma abbiamo messo in atto delle misure che sono già dolorose, vogliamo vedere che effetto danno queste azioni? Vogliamo darci qualche giorno per vederne l'effetto? Penso ai ristoratori, ai bar, a tutti quelli che fanno parte della comunità dello spettacolo, ai tassisti, allo sport. Perché il giorno dopo queste misure si esce già dicendo 'ma forse poi si fa il lockdown'. Allora perché le abbiamo fatte?.