BARBARA CALDEROLA
Cronaca

"Lo sport, diritto di tutti". Cernusco testimonial e protagonista al Coni

La città dell’hinterland lancia il tema per l’anno che la vede in vetrina. Zacchetti a Malagò: è parte fondamentale della vita di ognuno, nessuno escluso.

"Lo sport, diritto di tutti". Cernusco testimonial e protagonista al Coni

"Lo sport, diritto di tutti". Cernusco testimonial e protagonista al Coni

European City of Sport, Cernusco protagonista al Coni a Roma. Da "Capitale Europea dello Sport Inclusivo e del Volontariato 2025" la città dell’hinterland lancia il tema per l’anno in cui sarà testimonial: "Sport come diritto di ciascuno e parte fondamentale del percorso di vita di tutti, nessuno escluso". Il sindaco Ermanno Zacchetti l’ha spiegato al presidente Giovanni Malagò.

"Proporremo l’approfondimento a tutti i Comuni dell’Unione a pochi mesi dai Giochi Olimpici di Milano-Cortina del febbraio 2026 e a 10 anni dall’aggiornamento della “Carta Internazionale per l’educazione fisica”, che l’Unesco approvò nel 1978", anticipa il primo cittadino già al lavoro per organizzare la macchina dell’evento, 12 mesi di appuntamenti da mettere in cantiere con quell’obiettivo.

Al sindaco, i complimenti di Angela Melo, direttrice della divisione Ricerca, Etica e Inclusione dell’Unesco, "avremo l’onore di confrontarci con la sua struttura nei prossimi mesi", aggiunge. L’investitura dopo la nomination era arrivata a novembre, tutto merito "della politica sportiva esemplare portata avanti negli anni - scriveva Gian Francesco Lupattelli, presidente di Aces Europa - vantando meriti encomiabili, impianti e programmi ben strutturati, e una vasta gamma di attività".

Una promozione sul campo dopo la visita ufficiale della Commissione. Quasi un risarcimento dopo le restrizioni imposte dal Covid nell’anno in cui il salotto buono della Martesana era stato nominato Città dello sport 2020, ma il virus aveva rovinato molto. Nonostante le difficoltà la città aveva ricevuto la bandiera gialla, prima nel Paese e seconda nel continente per come aveva portato a termine il compito.

Oggi, il nuovo ruolo è una spinta all’equità, "darà nuovo impulso alle iniziative in questo campo e permetterà all’Amministrazione di entrare in contatto con altre realtà europee e con le sue istituzioni per moltiplicare le chance a favore degli atleti che non si lasciano scoraggiare dalla disabilità". Un piano ambizioso che parte dalla valorizzazione del no-profit che qui in silenzio ogni giorno si dedica alla missione. Un esempio che avrà una vetrina importante.

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