Licenze taxi il Tar rinvia la decisione

La decisione del Tar sul ricorso dei tassisti contro le nuove licenze slitta al 18 aprile. Il Comune di Milano dovrà decidere se attendere o procedere subito con la pubblicazione del bando. L'obiettivo è incrementare il numero di taxi per ridurre il gap tra domanda e offerta. Le associazioni di categoria contestano il metodo di calcolo del costo e le riduzioni previste.

Licenze taxi il Tar rinvia la decisione

Licenze taxi il Tar rinvia la decisione

Slitta la decisione del Tar sul ricorso presentato da alcuni tassisti contro le nuove licenze. Ieri i giudici, chiamati a esprimersi sulla richiesta di sospensiva dei provvedimenti approvati dalla Giunta in vista della pubblicazione della gara per 450 autorizzazioni, hanno rinviato la decisione al prossimo 18 aprile. Cioè tra due mesi. Ora resta da capire cosa farà il Comune. Sì, perché Palazzo Marino ha scelto di attendere il pronunciamento del Tribunale amministrativo prima di lanciare il bando, così da evitare uno stop-and-go alla procedura.

Adesso, però, i tempi si sono ulteriormente allungati, e di conseguenza è probabile che nei prossimi giorni vengano fatte in piazza Scala approfondite valutazioni di carattere politico e tecnico, anche con il coinvolgimento dell’Avvocatura, per fare il punto della situazione. Due le opzioni in campo: attendere ancora o partire subito. Con una premessa: l’assessorato alla Mobilità, e in generale la Giunta Sala, ha intenzione di andare avanti senza esitazioni sul fronte taxi, con l’obiettivo di incrementare il parco auto bianche e ridurre il più possibile il gap tra la domanda sempre crescente di taxi e l’offerta spesso deficitaria, specie nei weekend e di notte. Delle 450 licenze, 150 avranno un prezzo inferiore a quello standard di 96.500 euro: l’amministrazione, col placet dell’Authority per i Trasporti, ha deciso di accordare uno sconto del 20% a chi si doterà di un mezzo per il trasporto disabili, del 30% a chi assicurerà la copertura delle fasce orarie più critiche per almeno cinque anni e del 40% a chi soddisferà entrambe le condizioni. Le associazioni di categoria hanno contestato sin dall’inizio sia il metodo di calcolo del costo sia le riduzioni.

N.P.

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