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26 apr 2022

"Le auto più ambite dai ladri? Fiat Panda, 500 e Smart"

La Lombardia prima regione nel Nord Italia per furti di vetture: più di ottomila l’anno scorso, 22 al giorno. Rotta verso l’estero

26 apr 2022
Resta alto l’allarme per i furti d’auto
Resta alto l’allarme per i furti d’auto
Resta alto l’allarme per i furti d’auto
Resta alto l’allarme per i furti d’auto

Il modello di auto che piace di più ai ladri? La Fiat Panda, seguita da 500, Punto, Lancia Ypsilon, Smart e Volkswagen Golf. Utilitarie o auto di media cilindrata che una volta rubate, vengono portate all’estero o usate in Italia per commettere rapine per rivendere i pezzi di ricambio. La Lombardia si conferma la prima regione del Nord Italia per furti d’auto, con 8.024 veicoli spariti nel 2021, in media 22 al giorno. Il fenomeno è finito sotto la lente di una ricerca Viasat, che registra un dato poco confortante: in Italia aumentano (di poco) i furti d’auto e, quando vengono rubate, ritrovarle è quasi impossibile. Nel 2021 (secondo i dati non consolidati della Polizia stradale) sono state rubate in Italia 75.471 tra auto, fuoristrada e autofurgoni (6.289 al mese, 210 al giorno, quasi 9 ogni ora), lo 0.63% in più rispetto all’anno precedente.

Nulla cambia circa la classifica delle Regioni più a rischio che continuano ad essere concentrate nel Centro-Sud: la Campania si conferma ancora una volta al primo posto con 20.499 furti, poi il Lazio (13.050) e la Puglia (12.850). Segue la Sicilia (9.194) e, prima regione del Nord, la Lombardia (8.024). Sul fronte dei ritrovamenti, invece, le notizie non sono confortanti. Sono state ritrovate poco più di 28mila auto (il 37,59% del totale). Delle restanti oltre 47mila auto se ne perdono le tracce. Le autovetture in assoluto più ambite, già da diversi anni, sono decisamente quelle di cilindrata medio-piccola: Panda, Cinquecento, Punto e Y. Queste vengono rubate generalmente per commettere altri reati (furti o rapine) o per rivenderne le parti di ricambio. Le auto di alta gamma e i Suv (lo scorso anno ne sono stati rubati 1.273 e ritrovati solo il 34%) spariscono per lo più su "commissione" e prendono invece la strada dei mercati esteri: dal Medio Oriente alla Serbia, alla Bulgaria, alla Romania.

Fino a prima della guerra anche la Russia era un importane "acquirente". I ladri d’auto di oggi non sono sprovveduti e impreparati, bensì veri professionisti, specializzati su un determinato tipo, modello o marca di veicolo, del quale conoscono tutti i segreti. Organizzati in vere e proprie bande hi-tech alle quali bastano pochi secondi per scappare con la "refurtiva". Un gioco “guardie e ladri“, con antifurti e tecnologie satellitari che possono aiutare a impedire la razzia o a localizzare l’auto rubata.

Re.Mil.

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