Mind
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Rho (Milano) - Mind, via libera ai permessi per costruire. A ruota apriranno i cantieri nell’avveniristico distretto dell’innovazione che si sta concretizzando nell’ex area Expo. "Approvata la parte progettuale, ora si entra nella fase operativa", si legge nella nota dell’amministrazione comunale guidata dalla giunta Romano a margine dell’approvazione del "Progetto di stralcio funzionale di Mind" che coinvolge il rhodense.

Milano farà la stessa cosa nei prossimi giorni. Le prime costruzioni saranno realizzate nella zona dell’area industriale di via Risorgimento: il parcheggio, con i servizi commerciali a pianterreno e la centrale tecnologica dell’area, un albergo e l’Hub di Mind la “portineria generale“. Successivamente sarà costruito un primo blocco di residenze in affitto e gli uffici. Il progetto approvato riguarda circa 200.000 mq di superficie, buona parte dell’edificazione prevista sarà concentrata in prossimità della stazione delle Ferrovie e della Metropolitana. A queste costruzioni va aggiunto il nuovo ospedale Galeazzi, che già svetta nello skyline metropolitano e sarà operativo fra due anni, Human Technopole e l’Università Statale.

"Abbiamo raggiunto un traguardo importante e strategico per la realizzazione di Mind - dichiara il sindaco di Rho, Pietro Romano -. L’approvazione dello stralcio funzionale rappresenta un giro di boa decisivo nel progetto complessivo di riconversione dell’area dell’Esposizione Universale: stiamo entrando cioè nella fase operativa, in cui dalle carte si passa alle pietre e ai mattoni delle strade e degli edifici. Un passaggio, questo, che sta avvenendo in tempi relativamente brevi, se pensiamo agli altri grandi progetti della Città Metropolitana Milanese, a riprova del grande sforzo che stanno facendo gli Uffici del comune di Rho e Milano unitamente ad Arexpo e Landlease. Mind sarà soprattutto un luogo del lavoro e della ricerca e uno spazio senza automobili".

Lo stralcio funzionale prevede il potenziamento della viabilità di accesso a Mind, una ridefinizione del sotto viadotto autostradale, il potenziamento delle sue rampe di accesso, il miglioramento e lo spostamento dei capolinea delle linee di trasporto pubblico, la trasformazione della piazza ipogea che dalla stazione ferroviaria permetteva l’accesso ad Expo e che sarà ora raggiungibile anche dalla quota stradale attraverso una nuova passerella. Cambiano anche gli spazi interni, che saranno completamente pedonali e accessibili da tutti, e il “decumano“ che sarà più grande e più verde, completano il quadro la realizzazione di tre grandi piazze.