Milano, via libera a scooter e moto sulle corsie preferenziali: ecco in quali casi

Polemica in Consiglio comunale. Consentito il “libero accesso e transito ai ciclomotori e ai motoveicoli nelle corsie preferenziali ritenute adeguate” per sfuggire al traffico

scooter e moto

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La formulazione finale del provvedimento è decisamente più cauta e generica rispetto alla versione originale, ma non è del tutto da escludere che scooteristi e motociclisti possano presto avere qualche corsia preferenziale in più da percorrere in città per sfuggire al traffico e alle sue insidie. Un’ipotesi, questa, messa nero su bianco nell’ordine del giorno approvato ieri dal Consiglio comunale con 22 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astenuti. Decisivo l’asse bipartisan Lega-Pd. In rivolta una parte della maggioranza di centrosinistra: il via libera è stato osteggiato da Europa Verde ma anche da Marco Mazzei, consigliere comunale della Lista Sala.

A porre all’attenzione dell’Aula di Palazzo Marino il tema dell’accesso alle corsie preferenziali è stato il consigliere comunale della Lega, Samuele Piscina, con un ordine del giorno che chiedeva di consentire ai conducenti di scooter e moto l’ingresso a tutte le corsie preferenziali della città: tanto a quelle riservate ad autobus e taxi, tanto a quelle riservate ai soli autobus. La risposta dell’assessora comunale alla Mobilità, Arianna Censi, è stata però restrittiva: no, non in tutte le corsie, ma solo in alcune. Una volta tramontata un’ipotesi di mezzo – quella di restringere la svolta alle sole corsie condivise da mezzi Atm e auto bianche –, ecco la mediazione finale, benedetta anche dai voti di una parte dei consiglieri comunali di maggioranza, a partire da quelli del Pd: l’ordine del giorno infine approvato dal Consiglio prevede "il libero accesso e transito ai ciclomotori e ai motoveicoli nelle corsie preferenziali ritenute adeguate allo scopo in seguito alla valutazione tecnica delle direzioni comunali competenti". Tradotto in gergo calcistico: la palla resta tra i piedi dell’assessorato comunale alla Mobilità, quindi nei prossimi mesi potrebbe cambiare tanto, poco o niente. Ma all’interno della maggioranza la polemica si è aperta comunque.

"Anche i dati dell’Istat evidenziano che a Milano la categoria che subisce maggiori incidenti sono proprio i motociclisti. Dare loro accesso ad alcune corsie preferenziali sarebbe una fonte di sicurezza maggiore perché permetterebbe loro di evitare il contatto con le auto", commenta Piscina. Per il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Filippo Barberis, estendere a ciclomotori e moto l’accesso ad alcune corsie preferenziali "potrebbe essere una soluzione più funzionale alla fluidità del traffico, almeno su alcune arterie".

Del tutto contrari all’ordine del giorno, come detto, i Verdi, singoli esponenti del Pd e della Lista Sala. "Analoga richiesta venne presentata anni fa ma fu respinta perché le corsie devono servire a far viaggiare i mezzi pubblici senza ostacoli e in sicurezza – rimarca, critico, il capogruppo di Europa Verde, Carlo Monguzzi –: stiamo proprio tornando indietro. Dobbiamo incentivare e favorire il mezzo pubblico ma stiamo facendo il contrario". Sulla stessa linea, come anticipato, anche Marco Mazzei, consigliere comunale della Lista Sala, presidente della sottocommissione Mobilità Attiva e Accessibilità di Palazzo Marino nonché ciclista urbano dichiarato: "L’accesso alle corsie preferenziali per ciclomotori e motoveicoli è concesso solo nel 12% delle città italiane, quindi è evidente che ci sia una larghissima condivisione a livello nazionale sul fatto che questi mezzi non devono usare queste corsie". Nei prossimi mesi si vedrà quali effetti concreti produrrà questo ordine del giorno sul ripensamento delle corsie preferenziali, alcune delle quali già usate da scooteristi e motociclisti.

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