La sarta di Tik Tok

Lorenzo Bises racconta la storia di Marcella, una donna di 50 anni che ha abbandonato il lavoro per realizzare il suo sogno di creare un brand di abbigliamento sostenibile. Attraverso TikTok, Marcella condivide il suo talento e la sua gentilezza, dimostrando che i social possono essere uno strumento positivo se usati con autenticità.

Bises

I n un mondo troppo veloce, troppo saturo di ogni e qualsiasi esperienza spesso possiamo correre il rischio di non vedere sotto al nostro naso e di non cogliere le sfumature delle piccole opportunità: la fioritura di una magnolia, l’allungarsi delle giornate, le capacità creative delle persone che incontriamo. Si dibatte molto di questi tempi del lato oscuro dei social, la colpa è sempre degli influencer, della superficialità che dilaga, poi però osservo sul tram come si utilizzano i social, la velocità di fruizione di un contenuto che non supera i 5 secondi e penso: come faccio a raccontarti un viaggio, una mostra, una ricetta, in così pochi attimi? Se i social devono rispecchiare la realtà non tutto è incredibile e narrabile con un tono sensazionalistico. Proprio per questo motivo su TikTok ci si incanta ad ascoltare e guardare Marcella di Cocomeri Manufatti, per la sua voce dolce e competente, i suoi modi calmi e gentili. A 50 anni ha deciso di lasciare il lavoro e rincorrere il sogno di creare il suo brand di abbigliamento oggi esploso grazie ai video registrati con l’aiuto delle figlie in cui è intenta a confezionare, tagliare e scegliere i vari colori. Il suo è un piccolo atelier in City Life che la rappresenta perfettamente: accogliente, spiritoso e pratico. “Cerco di essere il più sostenibile che posso” mi racconta, infatti i tessuti sono di stock a chilometro più che zero, “Non ho la macchina!” aggiunge sorridendo, ama quelli d’arredamento che inserisce su bordi e profili inventando modelli sempre nuovi. La giacca Mango, il gilet Cecio, i pantaloni Anafi, sono tutti capi che sanno attraversare indefessi mode volubili e passeggere, non hanno età e iniziano anche a non avere genere perché tanti i ragazzi giovanissimi che scrivono a Marcella per farsi vestire e lei felice di un così appassionato riscontro accoglie tutti, con la gentilezza che la contraddistingue. Dicono che i social siano finzione e vacuità, credo invece che dipenda solo da chi si sceglie di seguire.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro