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17 gen 2022

Milano, la "quercia di Montale" è stata salvata (e adottata)

Grazie all’impegno della scrittrice Paola Pastacaldi che se ne prende cura da mesi

17 gen 2022
violetta fortunati
Cronaca
La scrittrice Paola Pastacaldi al parco pubblico «Indro Montanelli» “salva“ gli alberi adottandoli
La scrittrice Paola Pastacaldi al parco pubblico "Indro Montanelli"
La scrittrice Paola Pastacaldi al parco pubblico «Indro Montanelli» “salva“ gli alberi adottandoli
La scrittrice Paola Pastacaldi al parco pubblico "Indro Montanelli"

Milano  - "Un albero vecchio non è inutile. Può essere ancora fonte di vita e di ricchezza anche da morto. Ed è per questo che ho deciso di adottare una delle querce più vecchie dei giardini pubblici Indro Montanelli, una quercia rossa di quasi 200 anni", racconta Paola Pastacaldi scrittrice milanese che ha 'salvato', adottandolo, un albero secolare che stava per essere abbattuto. "L’ho fatto in nome della biodiversità perché il legno morto è fondamentale per la coesistenza in uno stesso ecosistema di diverse specie animali e vegetali. La mia quercia pur essendo un albero vecchio, e all’apparenza inutile, ospita una colonia di lucertole, parecchie formiche e molti insetti, tra cui il Cerambyx Cerdo, un coleottero in via d’estinzione, quindi protetto. E anche funghi, muschi, licheni. Ecco perché la 'mia' quercia centenaria si può considerare un concentrato di biodiversità, cioè di diverse forme di vita. Un albero vecchio è in grado di insegnarci il ciclo della vita e della morte", spiega Pastacaldi. L’albero adottato è famoso anche per essere la 'quercia di Montale', perché, secondo una leggenda, il poeta si recava a meditare e a scrivere proprio sotto questa grande Quercus rubra (quercia rossa), alta dieci metri e con una circonferenza di 481 centimetri. Addirittura una sua poesia nella raccolta 'La bufera e altro' è dedicata proprio a una quercia: “Hai dato il mio nome ad un albero? Non è poco, pure non mi rassegno a restare ombra, o tronco…”. “Non è stato facile riuscire in questa impresa di adozione - spiega Paola, l’ideatrice e la curatrice dell’operazione “Quercia di Montale” – perché l’albero era senescente e quindi, pur essendo uno splendido esemplare, era avviato verso la fine del suo ciclo vitale e aveva perso la sua forza. Il mio desiderio era quello di proteggere la quercia accompagnandola verso una morte naturale, ...

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