La protesta dei trattori al Pirellone. Presidio e clacson per dire no alla Ue

Da Melegnano fino al centro di Milano. Politiche comunitarie, tasse e concorrenza estera i nodi da sciogliere

Un corteo lungo la Binasca, ma anche la marcia dei trattori sulla via Emilia e l’arrivo di una delegazione di manifestanti davanti alla sede di Regione Lombardia. È stata intensa la terza giornata di presìdio organizzata a Melegnano da Riscatto Agricolo, movimento attorno al quale si sono radunate centinaia di agricoltori. Da martedì 30 gennaio manifestanti in arrivo da tutta la Lombardia si avvicendano in un sit-in permanente nelle aree verdi accanto al casello autostradale dell’A1 e alla provinciale Melegnano-Binasco, con l’obiettivo di chiedere alle istituzioni condizioni di lavoro più dignitose e meno penalizzanti.

Iniziata con la mungitura della mucca Ercolina, testimonial della protesta, la giornata di ieri è proseguita, in mattinata, con un corteo di trattori lungo la Binasca, dove i mezzi agricoli hanno percorso, con conseguenti disagi per la circolazione, il tratto dal casellino dell’A1 fino alla rotonda di accesso alla zona industriale di Melegnano. Alle 14.30 un ulteriore corteo, con un centinaio di trattori, ha raggiunto la via Emilia, percorrendola da Melegnano fino a San Giuliano. Notevoli i contraccolpi sul traffico. Da San Giuliano buona parte dei trattori ha fatto ritorno a Melegnano, mentre una decina ha proseguito verso Milano, alla volta del grattacielo Pirelli. Qui la delegazione di manifestanti è stata ascoltata da alcuni funzionari della Regione, ai quali ha esposto le proprie istanze. Politiche comunitarie, tasse e concorrenza estera: sono solo alcuni dei motivi della protesta, coordinata dall’agricoltore lodigiano Filippo Goglio. In particolare, si chiede di detassare l’Irpef e mantenere anche dopo il 2026 le agevolazioni sul carburante agricolo. Nel mirino anche l’obbligo di mantenere incolto il 4% dei terreni seminati, ma su questo sono arrivate rassicurazioni dalla Commissione Europea, disponibile a concedere deroghe, almeno per il 2024. Gli agricoltori chiedono inoltre di vietare l’importazione di prodotti agricoli da Paesi, dove sono in vigore regolamenti sanitari meno rigorosi di quelli europei, e di contrastare l’ingresso dei cibi sintetici sul mercato.

Nella giornata di ieri i manifestanti arroccati lungo la Binasca hanno ricevuto la visita di due esponenti di Fratelli d’Italia: l’onorevole Fabio Raimondo e il capodelegazione all’Europarlamento Carlo Fidanza. In precedenza era stato sul posto Alessandro Cantoni, consigliere regionale di Lombardia Ideale. Presente anche il sindaco di Melegnano Vito Bellomo, che mercoledì ha autorizzato una ventina di trattori a percorrere il centro storico di Melegnano.

Tra l’opinione pubblica sono in molti a solidarizzare con gli agricoltori. Non manca, però, chi lamenta i disagi al traffico legati alla manifestazione.

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