La lezione del Carducci. Studenti in cabina di regìa: 250 attività alternative per 1.500 compagni di banco

La maxi cogestione del Classico di via Beroldo tra antimafia, cinema e maglia "Noi, al lavoro con i docenti. E tutto l’anno affrontano insieme i temi sensibili". Solo due istituti milanesi hanno una Commissione paritetica. "Esportiamola".

La lezione del Carducci. Studenti in cabina di regìa: 250 attività alternative  per 1.500 compagni di banco

La lezione del Carducci. Studenti in cabina di regìa: 250 attività alternative per 1.500 compagni di banco

Oltre 250 proposte per 1.500 studenti. E alla regia ci sono loro, i liceali, che collaborano con i professori: è la tre giorni di cogestione del liceo classico Carducci, quest’anno con un calendario fittissimo. Info point all’ingresso di via Beroldo, moduli di registrazione, gestione delle prenotazioni online, servizio di sorveglianza e tanti ospiti: ieri l’evento con il magistrato Gherardo Colombo ha registrato il sold-out, mentre in palestra l’associazione Non una di meno teneva una lezione-dimostrazione sul rispetto del consenso sessuale e la radio “Quarto piano“ incideva nuove puntate del podcast del Carducci. E, ancora, Giuseppe Cruciani della Zanzara di Radio24 “punzecchiava“ in auditorium, mentre nelle aule si tenevano laboratori di maglia e in un’altra ala si parlava di antimafia insieme alla nipote di Cristina Mazzotti, che studiava al Carducci e che venne sequestrata e uccisa dalla ‘ndrangheta nel 1975. La libertà è massima. Domani ci saranno anche gli universitari a dare dritte concrete per le scelte dopo l’università. "L’anno scorso abbiamo stilato un prontuario con quello che era andato bene e quello che non aveva funzionato della cogestione ed è servito molto - spiegano Margherita Pavan e Mattia Biletta, nella macchina organizzativa –. La parte più complessa è trovare attività per tutti e 1.500 i ragazzi, su tre turni. Abbiamo raccolto 250 proposte, alcune da ripetere".

Alla base c’è la Commissione paritetica formata da cinque studenti e cinque docenti: "Esiste soltanto in due licei milanesi, la chiedono in tanti - spiegano -. Ci confrontiamo su temi scolastici tutto l’anno, dalla valutazione con il periodo unico e l’abolizione della pagella intermedia agli esami di recupero. E tra i compiti c’è anche quello di organizzare la cogestione". Per la sua realizzazione si aggiungono altri cinque compagni di scuola: in dieci coordinano le attività per 48 classi, su tre turni. "Crediamo che sia estremamente interessante che anche i docenti possano proporre argomenti - sottolineano i liceali - anche se la maggior parte delle idee, per una questione numerica ma non solo, arriva da noi: molti si lanciano in questa opportunità". Tutto viene svolto in orario scolastico, si ha una bussola anche degli interessi dei ragazzi per rivoluzionare la scuola da dentro. "Le attività più seguite sono quelle che si distanziano dagli argomenti scolastici e dall’impostazione classica frontale: ce n’è davvero per tutti i gusti", continuano le nostre guide mostrandoci i lavori in corso nelle aule.

Una formula da esportare in giorni in cui si discute dell’impatto di occupazioni e autogestioni? "L’occupazione è un’azione forte, tiene fuori i docenti, di fatto ferma il dialogo. Con la Commissione paritetica lavoriamo insieme anche sui temi sensibili e organizziamo la cogestione. Che poi è tutta in mano agli studenti, che sono entusiasti e bravissimi – sottolinea Maddalena Lazzati, professoressa di Lettere –. Si confrontano tra loro su un tema, su un film, su un gioco. Non c’è nessuna preclusione, nessuna selezione né censura: è l’interesse personale portato in classe".

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