GIAMBATTISTA ANASTASIO
Cronaca

LA CITTÀ SOLIDALE

I clochard sanno di trovare i volontari e il loro pullmino due volte a settimana in zone fisse. Il presidente Troiano: ci rivolgiamo a quel 30% di loro che per più motivi non va al dormitorio.

Da 29 anni tutelano il diritto di muoversi delle persone con disabilità e degli anziani. I loro pullmini attraversano ogni giorno la città portando bambini e adulti nei luoghi di quella quotidianità mai scontata per chi si trova in condizioni di fragilità: dalle scuole agli ospedali passando per i centri diurni o di aggregazione. Da qualche mese a questa parte, però, un loro pullmino è stato destinato ad un servizio diverso e per adempiervi fa tappa fissa, resta stanziale, in due punti di Milano: per l’esattezza in via San Pietro all’Orto e in Largo Marinai d’Italia. Dalla fine di questo mese i punti di sosta diventeranno tre: ai due appena menzionati si aggiungerà la stazione Centrale. Entro l’estate aumenteranno anche i pullmini dedicati al nuovo servizio: ce ne sarà uno in più, saranno due. Si tratta dei pullmini e dei volontari di Alatha, la onlus fondata nel 1995 da Donato Troiano dopo l’incontro con una persona con disabilità.

Da gennaio Alatha ha attivato il servizio “Docce mobili“, un servizio rivolto ai senzatetto di Milano. Un pullmino della flotta è stato dotato di una doccia e di un serbatoio della capacità di 400 litri: abbastanza per consentire a 15-20 senzatetto di docciarsi. Grazie alla collaborazione con il Centro Sammartini viene di volta in volta fornita anche biancheria pulita, oltre ad abiti recuperati da Alatha e altre associazioni coinvolte nella causa. Non è tutto: delle squadre mobili di Alatha fanno parte anche barbieri che volontariamente provvedono a fare barba e capelli ai senzatetto che lo desiderino. Non si tratta di un servizio una tantum: le Unità Mobili Docce Solidali della onlus sono a disposizione dei clochard due volte a settimana nei due punti citati poco sopra: via San Pietro all’Orto, centro città, e Largo Marinai d’Italia, zona semiperiferica lungo la cintura sud-est della città, lungo la filovia 90-91, negli immediati dintorni di un parco pubblico. Due punti non casuali ma frequentati e vissuti da chi non ha dimora. Dalla fine di maggio, quindi tra due settimane, l’Unità Mobile di Alatha coprirà una terza tappa, stavolta in stazione Centrale, altro punto di Milano – inutile dirlo – dove vivono i senza fissa dimora. In questo caso ci saranno una collaborazione ed un servizio in più: le Docce Mobili faranno da “filtro“ ai senzatetto che subito dopo si sottoporranno alla visita medica garantita loro da Naga, associazione di volontariato che fornisce assistenza sanitaria, sociale e legale a chi ne ha bisogno. Per quantor riagurda Alatha, il progetto delle Docce Mobili è coordinato da Carolina Novoletto e Roberto Tomasini. "Con questo progetto – spiega Troiano, presidente e fondatore della onlus – ci rivolgiamo a quella parte di senzatetto che spesso non si rivolge ai servizi attivati in città, sceglie di non beneficiarne. A Milano ci sono circa 2.300 persone senza fissa dimora, indicativamente il 70% di loro frequenta i dormitori, luoghi ovviamente dotati di bagni, ma c’è un restante 30% che non ci va per vari motivi: perché ha paura, perché teme o in passato ha subito aggressioni o furti. Questi restano ancora più ai margini e, a maggior ragione, hanno bisogno che siano i servizi ad andar loro incontro: è quello che cerchiamo di fare con i nostri camper dotati di doccia. Il nostro obiettivo è sempre quello di mettere le persone nella condizione di poter pensare ad un riscatto. In questi mesi oltre 300 clochar sono saliti sul nostro camper".

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