La Bressanella diventerà sede della Protezione civile: "Due problemi, una soluzione"

Cusano, l’edificio nel parco inutilizzato da anni sarà così recuperato

La Bressanella diventerà sede della Protezione civile: "Due problemi, una soluzione"

La Bressanella diventerà sede della Protezione civile: "Due problemi, una soluzione"

La Bressanella diventerà la sede della Protezione civile cittadina. Lo annuncia l’amministrazione comunale, che ha così dato una nuova funzione a una struttura da tempo dismessa e vuota, che sarà riqualificata anche con l’aiuto dei volontari e potrà diventare un nuovo centro operativo moderno, aperto a nuove iniziative dedicate alla città e adeguato alle esigenze del gruppo che fino a oggi ha convissuto con la Cri. "Dopo anni di inutilizzo e di degrado, la palazzina nel parco della Bressanella si appresta a rivivere – ha annunciato la Giunta, che ha già approvato una delibera di conferimento –. L’edificio è stato infatti assegnato al gruppo comunale dei volontari di Protezione civile".

Due problemi risolti in una volta sola. L’associazione, infatti, fino a oggi ha condiviso gli spazi con il comitato locale della Croce rossa nella sede di via Pedretti. "Ora potrà usufruire di una struttura dedicata, dove poter svolgere anche attività formative per i ragazzi delle scuole del territorio – ha sottolineato il sindaco Valeria Lesma –. I volontari si sono già insediati, svolgendo in proprio alcuni lavori di manutenzione ordinaria". Il resto delle opere di manutenzione straordinaria, come ad esempio il rifacimento del tetto, che è previsto nei prossimi mesi, sarà invece a carico del Comune.

Solo nei giorni scorsi, l’amministrazione ha premiato la Protezione civile durante la “serata del grazie“, in cui sono state pubblicamente insignite le associazioni e i volontari che in questi mesi hanno lavorato a favore della comunità. In particolare, il gruppo ha ricevuto un attestato per il grande impegno dimostrato durante le emergenze del 2023 che hanno colpito Cusano: dalle alluvioni e le trombe d’aria, che hanno messo a dura prova tutto il territorio tra alberi caduti e danni al patrimonio, fino alla recente esondazione del Seveso. "Un grazie doveroso anche per le spedizioni fuori dai nostri confini, come quella in Emilia Romagna".

Laura Lana

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