Iscrizioni alle scuole superiori: come sono andate. Quali istituti sono rimasti senza posti

Città Metropolitana ha convocato presidi e dirigenti: obiettivo trovare una soluzione per le domande in esubero. Il caso del liceo delle Scienze umane

L'ingresso del liceo artistico Boccioni: qui si formeranno dieci classi

L'ingresso del liceo artistico Boccioni: qui si formeranno dieci classi

Milano, 14 febbraio 2024 – Iscrizioni chiuse, si apre la partita delle domande in esubero da smistare dalle scuole sold-out a quelle che hanno ancora qualche posticino. Sulla base delle emergenze degli anni passati, Città metropolitana ha già convocato insieme all’Ufficio scolastico milanese i presidi dei licei artistici e dei tecnici informatici. Su questi due temi, rispetto a un anno fa, sono emerse meno criticità: solo due scuole hanno esuberi di un certo rilievo, ma gestibili.

La situazione negli artistici

Da una parte può avere giocato il calo demografico, che inizia ad affacciarsi alle superiori, come pure l’apertura di nuovi corsi (come il Gastel a Quarto Oggiaro). Dall’altra la spinta verso i licei artistici - che a Milano tre anni fa avevano segnato il record - è più contenuta: in Lombardia erano stati scelti dal 6,2% degli studenti di terza media nell’anno del boom, dal 5,3% l’anno scorso e ora dal 4,94% dei ragazzi. Gli esuberi non sono stati completamente azzerati ma sono più gestibili.

Tra gli artistici l’unico ad avere più domande che banchi a disposizione è il Boccioni, che formerà dieci classi. Una trentina gli studenti che avevano indicato l’artistico di piazza Arduino come prima scelta e che saranno reindirizzati verso i licei che possono avere ancora qualche margine di manovra, come il Gastel di Quarto Oggiaro. Nell’hinterland sta stretto anche il Russell di Arese: sono in corso lavori di ampliamento, ma nel frattempo alcune domande potrebbero essere dirottate verso l’artistico di Bollate.

Il quadro negli istituti tecnici

Tra i tecnici l’unico a dover fare i conti con un numero abbastanza considerevole di domande in surplus è il Torricelli: sono una sessantina, concentrate soprattutto nell’indirizzo informatico. Anche in questo caso però - conferma Città metropolitana - gli studenti troveranno posto in altre scuole di Milano: i posti ci sono.

I fronti più difficili

Più complicati potrebbero essere altri due fronti: quello del liceo scientifico (che resta l’indirizzo più gettonato anche se le domande sono leggermente in calo anche qui), ma soprattutto quello del liceo delle Scienze umane e, in particolare, della sua opzione economica-sociale. Anche in questo caso i presidi sono già stati convocati per evitare “traumi“ alle famiglie che si troveranno escluse dalle scuole alle quali puntavano in partenza.

Spicca già l’overbooking del liceo Tenca che ha spazio fisicamente per 12 nuove prime ma talmente tante domande (più di 480) da poterne formare 19. Qualcuna potrebbe essere accolta dal liceo Russell di Niguarda. Anche il Virgilio dovrà trovare una soluzione per 26 studenti che non riuscirà a ospitare nelle sue classi di scienze umane (come per 16 ragazzi allo scientifico e 12 al linguistico).

Tornerà a sedersi ai tavoli anche la preside del Torricelli, che ha domande in surplus pure per lo scientifico con opzione scienze applicate (una decina) e allo sportivo (all’incirca 25).

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