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16 mar 2022

Iniziati i lavori di recupero dell’hotel di sette piani abbandonato al degrado

L’edificio del quartiere. Santa Colomba trasformato. in spazio residenziale

Inizio lavori per l’hotel abbandonato di sette piani che si trova da anni in completo stato di degrado in piazza Unità d’Italia, nel quartiere di Santa Colomba a Canegrate. I lavori sono iniziati da qualche settimana e vedono finalmente una pulizia della zona per una sistemata generale coi lavori che inizieranno della prima scala per poi completarsi all’interno di quello che diventerà a tutti gli effetti un palazzo con tanto di abitazioni. "Una volta completata l’opera verranno venduti gli appartamenti – ha spiegato il vice sindaco di Canegrate, Matteo Modica –. Invece comunico che sono stati venduti tutti gli appartamenti sopra il polo culturale". Finalmente una svolta concreta per il destino prossimo dell’albergo che era nato sulle ceneri della ex Palazzini e che non è mai stato completato restando un caseggiato abbandonato, spesso e volentieri meta di appassionati di urbex, ma anche di spacciatori e tossici.

Un gigante di sette piani abbandonato da una dozzina di anni che attendeva questa ristrutturazione fin dal 2019, anno in cui il comune di Canegrate aveva trovato dei privati disposti ad investire nell’immobile, cambiando la destinazione d’uso da commerciale in residenziale. Il progetto di recupero del caseggiato vede citrca una trentina di appartamenti che completeranno il residence "Le Terrazze del Roccolo" che era nato qualche anno prima del completamento dell’hotel, rimasto senza alcuna finitura. Il primo progetto del mega albergo risale al 2007, in vista proprio di expo. Fu un progetto ai suoi tempi contestato per via dell’impatto sulla zona di Santa Colomba che non aveva presenza di caseggiati con più di quattro piani di altezza. Quindi l’albergo avrebbe procurato un impatto devastante dal punto di vista architettonico e così in effetti è stato.

Sotto l’albergo l’unica attività commerciale aperta era stata la farmacia, rimasta unico baluardo della struttura. Poi nel 2011 era stata presentata una successiva variante e 2014, quando ci fu l’ultima variante relativa alla sola farmacia da parte di quest’ultima, lo stabile era già fermo da circa un paio d’anni.

Christian Sormani

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