Influenza e Covid, gli ospedali vanno in affanno. In azione il Bed manager e il Cruscotto posti letto

Nei poli di Garbagnate Milanese e Rho attivato un tavolo aziendale per gestire il sovraffollamento

Influenza e Covid, gli ospedali vanno in affanno. In azione il Bed manager e il Cruscotto posti letto

Influenza e Covid, gli ospedali vanno in affanno. In azione il Bed manager e il Cruscotto posti letto

Influenza, virus respiratori e Covid mandano in affanno il pronto soccorso di Garbagnate Milanese e quello di Rho. Più di quanto non sia successo negli anni precedenti quando le barelle con i pazienti nei corridoi e le ore di attesa per essere visitati erano state motivo di vivaci proteste da parte dei cittadini. Dall’1 al 14 gennaio 2024 nei due pronto soccorso dell’Asst Rhodense si sono recati 3.582 pazienti, 2.097 in quello garbagnatese e 1.485 in quello rhodense.

Lo scorso anno nello stesso periodo gli accessi erano stati 3.424 (2.063 nel primo e 1.361 nel secondo). Quasi 160 pazienti in più, ma quest’anno l’azienda ospedaliera ha giocato d’anticipo. Oltre al Piano di gestione del sovraffollamento dei pronto soccorso ha istituto un tavolo aziendale con tutte le unità operative ospedalieri e tutti i servizi coinvolti per migliorare la gestione dei pazienti. Ma non solo, ha attivato il “cruscotto posti letto”, ovvero un portale che consente al personale di pronto soccorso di avere informazioni in tempo reale dei posti letto resi disponibili nei dipartimenti; ha individuato tra i dipendenti alcune persone dedicate all’ottimizzazione del flusso dei pazienti denominate Bed manager e infine ha potenziato i “case management”, infermieri professionisti che si occupano della gestione delle dimissioni cosiddette difficili. "La mission del pronto soccorso è complessa e siamo consapevoli che gestire una situazione emergenziale richieda competenze professionali e relazionali adeguate per rispondere in modo tempestivo e adeguato ai bisogni dei pazienti e dei loro familiari - dichiara il direttore generale dell’Asst Rhodense, Marco Bosio -. Abbiamo attuato tutte le indicazioni regionali per far sì che ogni cittadino riceva le cure di cui ha bisogno. Anche qualora ci fossero delle criticità durante la permanenza in pronto soccorso, il personale rimane sempre disponibile affinché la presa in carico possa rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini".

Per far fronte al sovraffollamento in queste settimane di picco influenzale è stato aumentato il numero di posti letto, sono stati avviati percorsi di integrazione tra ospedale e territorio, in particolare con le Case di comunità di Bollate e Passirana. Infine nel pronto soccorso di Rho sono attivi 12 posti letto di Admission room, un’area dedicata ai pazienti che hanno terminato il percorso di emergenza-urgenza e sono in attesa di essere inviati nei reparti per le cure. Una zona che ha lo scopo di ottimizzare i ricoveri, riducendo i tempi di attesa e ospitando i pazienti in spazi adeguati. Infine sono stati istituiti dei percorsi specialistici di fast-track, dedicati ai pazienti affetti da patologie minori che non sono da codice rosso.

Ro.Ramp.

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