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29 apr 2022

Inconfondibile Niemeyer Gioiello a Segrate

francesco felice
Cronaca

Francesco Felice

Buonfantino*

La scelta, negli anni ’60, di costruire la nuova sede Mondadori a Segrate fu strategica, perché a pochi passi dall’aeroporto di Linate e dall’autostrada per Verona. La necessità di trasferire il colosso dell’editoria in periferia nacque dal numero sempre crescente di dipendenti, passati da 300 a 3mila in 15 anni. A realizzare

l’opera fu Oscar Niemeyer, architetto di fama internazionale con il quale Gnosis Progetti ha avuto il piacere di collaborare per la realizzazione dell’Auditorium di Ravello. Il genio creativo brasiliano studiò per Mondadori “un’architettura pubblicitaria”, come la definì lui stesso; una struttura aperta, in cui i lavoratori potessero interagire e, soprattutto, integrarsi. Per Niemeyer “il punto di partenza è la tensione verso la bellezza e verso l’arte“ perché per il maestro “l’architettura è un pretesto. Importante è la vita, importante è l’uomo!”. Il risultato fu un’opera straordinaria, coraggiosa, innovativa. Tre gli edifici: uno centrale, il più alto, per ospitare le redazioni, uno tondeggiante, l’altro a forma di foglia per uffici minori e servizi.

L’edificio centrale è il più caratteristico: una scatola di vetro sospesa, ancorata dall’alto a una struttura ben

più imponente del peso di 24 tonnellate con archi parabolici che si tuffano in un laghetto artificiale. Il curtain wall che ospita la sede centrale è

composta di due differenti lastre di vetro: quella esterna in bronzo e quella interna trasparente, tra le due

una camera d’aria con il fine di ridurre le dispersioni termiche. Internamente la struttura non è mai stata rinnovata: cemento armato a vista, boiserie in legno e soffitti lamellari.

Dalle acque, invece, emergono le due strutture minori dalle forme sinuose e la scultura di Arnaldo Pomodoro. Tutto intorno un grande parco disegnato dal paesaggista Pietro Porcinai. L’opera oggi ospita le Generali Spa ed è stata oggetto di ristrutturazione a cura dell’architetto Tscholl. A lui è stato chiesto di ampliare la sede restaurando un’antica casina abbandonata. Il risultato è una perfetta integrazione tra stili architettonici differenti.

*Gnosis Progetti

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