Andrea Masi, morto in un incidente sul lavoro
Andrea Masi, morto in un incidente sul lavoro

Milano, 3 noevmbre 2018 - C'è un indagato, (come atto dovuto), nell’inchiesta sulla tragica morte di Andrea Masi, il 18enne residente a Cislago in provincia di Varese, vittima due giorni fa di un incidente sul lavoro avvenuto nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale «Piazza Portello». Per ora l’unico iscritto per omicidio colposo è il datore di lavoro, atto necessario che ha consentito di svolgere anche accertamenti più approfonditi sulla dinamica e di disporre l’autospia sul corpo del ragazzo. Dalla relazione dei medici legali sarà possibile ricostruire anche la cinetica dell’incidente, la velocità del movimento della piattaforma che ha influito sulla gravità dell’incidente.

Masi, che risulterebbe regolarmente assunto dalla NetWisp, una ditta del comasco che si occupa di impianti di fibre ottiche, secondo le molte testimonianze, sarebbe stato seduto sul parapetto di una piattaforma elevatrice per lavorare a un quadro elettrico fissato al soffitto. Avrebbe dovuto installare o riparare alcuni cavi della fibra ottica. Il collega che stava manovrando il muletto probabilmente non si è accorto che il giovane, intento ad armeggiare con i fili, non solo era in una posizione insolita e abbastanza alta, ma anche di spalle rispetto all’architrave di una delle porte di ingresso al posteggio sotterraneo. Architrave contro cui il 18enne ha sbattuto in modo molto violento la nuca per poi perdere i sensi e cadere a tramortito terra. Ma le ferite mortali non sarebbero state quelle conseguenti alla caduta, ma solo quella dovuto al colpo preso alla testa. Inutili i tentativi di rianimare Andrea anche da parte dei medici del 118, sul posto è arrivata subito anche la sicurezza del centro commerciale (attiva h24) oltre all’ambulanza. Ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare la morte del giovanissimo operaio. Sequestrata la piattaforma così come il quadro elettrico, mentre tutta l’area interessata è stata recintata con nastri di plastica.

L’inchiesta concentrerà gli accertamenti tecnici sulla sicurezza, sul controllo delle norme previste per il lavoro nel cantiere. Le indagini saranno condotte alla polizia in collaborazione con i tecnici dell’Ats e sarà valutata anche la regolarità dell’appalto. Il fascicolo verrà affidato nei prossimi giorni a un pm del dipartimento che si occupa di infortuni sul lavoro, l’attuale Nicola Rossato, in turno al momento della disgrazia ha disposto soltanto gli accertamenti urgenti. Non è escluso che dopo gli approfondimenti disposti dal tribunale l’indagine possa portare a nuove iscrizioni nel registro degli indagati. Di Andrea, morto così giovane, resta il dolore profondo di chi l’ha conosciuto, espresso sui social. I tantissimi amici di facebook, il cugino e il ricordo commovente della sua ex professoressa Donatella D’Alelio.

Anna Giorgi

anna.giorgi@ilgiorno.net